Giovedi, 17 Ottobre, 2019

Addio a Ginger Baker, leggendario batterista dei Cream

È morto Ginger Baker, fondatore dei Cream: pochi giorni fa il ricovero d’urgenza È morto Ginger Baker
Deangelis Cassiopea | 08 Ottobre, 2019, 16:25

A partire dalla fine degli anni cinquanta è attivo sulla scena londinese del jazz, ma è soprattutto con i primi anni sessanta - e con lo sviluppo del blues revival nel Regno Unito - che Ginger Baker si impone tra i batteristi di spicco del nuovo blues britannico. Il batterista dei leggendari Cream aveva 80 anni. La sua tecnica è stata un punto di riferimento per John Bonham dei Led Zeppelin e Keith Moon degli Who. Nei giorni scorsi la sua famiglia aveva reso noto che il musicista era molto malato.

Nato a Lewisham, vicino Londra, nel 1939, Peter Edward Baker, detto Ginger, si era innamorato della batteria grazie alle lezioni del jazzista Phil Seaman. Nella sua lunghissima carriera ha anche suonato con i Blind Faith, negli "Hawkwind" e insieme a Fela Kuti. E infatti la band pubblicò un solo album e durò un anno. In particolare, il batterista aveva accusato un malore che lo aveva portato al ricovero il 25 settembre. Un'intervento a cuore aperto ricevuto nel 2016 sembrava aver ristabilito parzialmente le condizioni di Baker. Trasferitosi negli Stati Uniti a metà degli anni Novanta, si unì al trombettista Ron Miles; insieme a lui nel 1997 registrò "Coward of the Country", con una formazione base che comprendeva - oltre che Baker e Miles - Fred Hess ai sassofoni, Eric Gunnison al pianoforte e Artie Moore al basso. Raggiunse la vetta della propria carriera quando con Eric Clapton e Jack Bruce fondarono i Cream nel 1966.

Il suo manifesto resta per sempre "Toad", il brano dei Cream scritto come pretesto per l'assolo di Ginger, il batterista folle e arrabbiato che ha cambiato la storia del suo strumento.

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