Venerdì, 23 Ottobre, 2020

Inter-Juventus, tapiro d’oro a Conte. Il tecnico: "Non cerco vendetta"

Christillin C'era un veto sul rientro di Conte società e famiglia erano contrari Antonio Conte con Evelina Christillin
Cacciopini Corbiniano | 08 Ottobre, 2019, 04:39

L'Inter è un'avversaria degna, ieri si è dimostrata una squadra molto forte.

Come già anticipato nei giorni scorsi, Inter-Juventus ha fatto registrare un nuovo record per la Serie A: il club nerazzurro ha infatti annunciato che le 75.923 persone che hanno assistito a San Siro al Derby d'Italia hanno generato un incasso di 6.620.976 euro lordi tra quota abbonamenti, biglietti singoli e servizi di ospitalità. Un passato scomodo oggi per il tecnico leccese che, nelle ore antecedenti alla partita, si è lasciato andare ad urla fragorose in allenamento per caricare i suoi e soprattutto ad una conferenza stampa ricca di spine e frecciatine nei confronti della Juventus. "Noi dobbiamo ridurre il gap che è importante". Ma perché tutta questa inquietudine malcelata da parte di Antonio Conte? "I ragazzi non hanno fatto quello che voleva?" ha chiesto Valerio Staffelli. "A fare la differenza in questo momento, però, è la qualità straordinaria dei giocatori". Nella ripresa non siamo entrati bene, poi la partita si è equilibrata anche se sulla carta le squadre non lo sono. Potevamo segnare, ma hanno segnato loro: il calcio è così.

La risposta di Conte: "Non ho bisogno di nessuna vendetta". Ma contro la Juventus ho sempre perso, con Arezzo e Atalanta.

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