Mercoledì, 21 Ottobre, 2020

Un jihadista in questura Parigi, polemiche su ministro Castaner

Attacco nella prefettura di Parigi nuova ricostruzione confermata la pista jihadista Un jihadista in questura Parigi, polemiche su ministro Castaner
Evangelisti Maggiorino | 07 Ottobre, 2019, 20:54

A distanza di tre giorni dalla strage, le dichiarazioni del procuratore antiterrorismo, Jean-François Ricard, hanno il sapore di una disfatta dei servizi di sicurezza. Da 20 anni lavorava ai delicatissimi servizi informatici dei "renseignements". Un'altra denuncia, che non ebbe conseguenze sulla sua posizione all'interno della prefettura, è del 2009 per violenze coniugali proprio prima di convertirsi all'Islam. Eppure, ha continuato indisturbato il suo percorso nel cuore della sicurezza della Francia, con un badge che gli consentiva di accedere alle informazioni top secret.

L'uomo che la moglie ha difeso dicendo di aver avuto le visioni durante la notte, si chiamava Mickael Harpon dipendente della Questura dove ha compiuto un atto terribile. "Segui il nostro amato profeta Maometto e medita il Corano", sarebbero state le ultime parole dette alla consorte, un'ora prima di uccidere i colleghi. Il deputato Eric Ciotti ha twittato: "Castaner ha voluto nascondere la verità o è soltanto un incompetente?"

Mickael Harpon, questo il nome dell'attentatore, sembra che si fosse radicalizzato all'Islam ed era in contatto con delle persone vicine al movimento islamico salafita.

Secondo quanto riferito dal procuratore dell'anti-terrorismo, Harpon aveva aderito anche ad alcuni crimini commessi in nome della religione islamica, oltre ad aver manifestato l'idea di "non avere più contatti con le donne". Anche l'ex presidente Nicolas Sarkozy ha affermato che "bisognerà capire perché e come sia possibile una cosa del genere", mentre Marine Le Pen, presidente del Rassemblement National, parla di "scandalo di Stato": "Il caso è particolarmente grave - ha detto - le disfunzioni sono serissime". Dall'inchiesta sono emersi anche "contatti fra l'autore dei fatti e diversi individui, sospettati di appartenere ad ambienti islamisti".

Da qualche mese, ha raccontato Ricard, aveva messo in mostra la sua radicalizzazione anche attraverso l'abbgliamento: "Aveva abbandonato lo stile occidentale per una più tradizionale per recarsi alla moschea".

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