Giovedi, 17 Ottobre, 2019

Cambia il ticket sanitario: "Chi ha di più deve pagare di più"

Ticket sanitario novità in arrivo Ticket sanitario: novità in arrivo
Machelli Zaccheo | 01 Ottobre, 2019, 22:21

Che parla di tre sostanziali novità: la prima è lo stanziamento di due miliardi in più nel 2020 per il settore, la seconda è il tentativo di abolire il superticket e la terza è una rimodulazione del ticket che tenga conto del reddito di chi usufruisce del sistema sanitario nazionale. E dalla riduzione del cuneo fiscale, "che vuol dire qualche euro in più in busta paga". Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha annunciato che con la manovra 2020 cambierà il meccanismo di calcolo dei ticket sanitari. Le risorse da sole non bastano, ma sono fondamentali per iniziare a risolvere i problemi e il primo è la carenza dei medici e del personale. "Ora ci dobbiamo sedere al tavolo con le Regioni per sottoscrivere il patto per la salute nel minor tempo possibile".

Secondo quanto annunciato dal ministro Speranza, alla legge di Bilancio verrà collegato un ddl che avrà l'obiettivo di rendere i ticket sanitari progressivi, ossia parametrati in base alla situazione economica del paziente, al contrario di quanto avviene al momento: "Abbiamo deciso di collegare alla legge finanziaria un disegno di legge per il riordino della materia del ticket, la modalità di compartecipazione alla spesa sanitaria".

Il terzo punto riguarda il ticket sanitario.

"Abbiamo deciso ieri - ha aggiunto - di affrontare con forza anche la questione del superticket, un balzello di 10 euro che non consente a troppi cittadini di accedere al Ssn". Le visite e gli esami vanno invece saldate prima che il paziente vi si sottoponga, cosa che è possibile fare in ospedale, in banca o alla Posta e, in alcuni casi, tramite le tabaccherie o servizi online (Per le Regioni che lo permettono). "Per questo ci impegniamo a superarlo e mi impegnerò per farlo nel più breve tempo possibile". "È di tutta evidenza che questo non può prescindere dalle relative condizioni economiche e reddituali". Oggi il ticket è previsto per tutti, gli esenti sono coloro che guadagano meno di 36mila euro l'anno e hanno più di 65 anni e meno 6 e le persone con una patologia cronica o comunque grave (come il tumore). Fermo restando, per il ministro, un principio garantito anche dalla Costituzione: "Non conta quanti soldi hai o in che Regione vivi, hai sempre il diritto sacrosanto a essere curato".

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