Giovedi, 17 Ottobre, 2019

Controlli dei Carabinieri NAS sugli inchiostri per tatuaggi

Sostanze tossiche o cancerogene in inchiostri per tatuaggi, scatta ritiro dopo controlli dei Nas Tatuaggi, controlli Nas: sostanze tossiche in un inchiostro su 5
Machelli Zaccheo | 30 Settembre, 2019, 12:03

Le analisi, in un centro accreditato dell'Arpa Piemonte, hanno così portato a rilevare la non conformità di 22 campioni per la presenza sopra i limiti di legge delle due sostanze, considerate potenzialmente tossiche o cancerogene.

Risultati che hanno fatto scattare l' allarme, al punto che il ministero della Salute ha disposto un provvedimento relativo al divieto di vendita e di utilizzo di tali prodotti.

Un campione di inchiostro su 5, tra quelli utilizzati per i tatuaggi, contiene sostanze tossiche o cancerogene.

Le attività portato al controllo di ben 117 aziende del settore, come centri di tatuaggio, importatori, produttori e distributori nazionali di pigmenti, prelevando nel contempo 100 campioni di inchiostri poi inviati ai laboratori per la ricerca di sostanze chimiche, come le "ammine aromatiche" e gli "idrocarburi policiclici aromatici (IPA)".

Si è recentemente concluso uno specifico servizio di controllo in campo nazionale sulla commercializzazione di inchiostri e tintura usate per i tatuaggi.

Inoltre, nel corso dei controlli, sono state contestate 31 infrazioni nei confronti dei responsabili di esercizi commerciali e di centri di tatuaggio.

La ricerca è stata svolta d'intesa con il ministero della Salute su segnalazione del comando dei carabinieri che svolge un costante monitoraggio sulla regolarità e l'innocuità dei prodotti a base di inchiostro usati per la realizzazione di tatuaggi.

Alcuni anni fa i controlli effettuati dal Dicastero della Salute e l'Istituto Superiore della Sanità avevano evidenziato 97 campioni di pigmenti per tatuaggi su 318 campioni analizzati, contenenti sostanze pericolose per la salute (associate a un aumento del rischio sterilità) o contenenti microbi e funghi.

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