Giovedi, 21 Novembre, 2019

'Thomas Cook' fallisce, 500mila turisti da riportare a casa

Collasso Thomas Cook 30mila turisti Fallisce Thomas Cook, a rischio 20 mila posti di lavoro nel mondo
Esposti Saturniano | 24 Settembre, 2019, 15:48

Il crac finanziario di Thomas Cook, uno dei più antichi tour operator britannici, ha mandato all'aria non solo i viaggi e le vacanze di centinaia di migliaia di persone, tanto da rendere necessario un ponte aereo per rimpatriare i turisti bloccati, ma ha lasciato nei guai anche i tantissimi alberghi e strutture ricettive con le quali faceva affari e organizzava viaggi le mondo, compresa l'Italia.

La CAA, la Civil Aviation Authority inglese, l'ha definita la più vasta operazione di rimpatrio mai fatta in tempo di pace, tanto da avergli assegnato un nome in codice: "Project Matterhorn", prendendo spunto da Matterhorn, ossia il monte Cervino e dalla difficoltà nello scalarlo secondo gli esperti di alpinismo. Con la liquidazione Thomas Cook mette a rischio 22 mila posti di lavoro a livello globale, di cui 9 mila in Gran Bretagna.

Difendendosi dalle critiche per il mancato intervento statale per un "salvataggio" del tour operator, Johnson ha poi sottolineato che dare aiuti di stato per evitare la bancarotta sarebbe stato "un azzardo morale". "Negli ultimi giorni abbiamo lavorato molto per risolvere le questioni in sospeso che portassero a un accordo che garantisse il futuro di Thomas Cook per dipendenti, clienti e fornitori", ha dichiarato Peter Fankhauser, amministratore delegato di Thomas Cook.

Al momento il ministro dei Trasporti, Grant Shapps, ha annunciato che sono pronti 45 aerei charter per sostituire la flotta Thomas Cook e diverse compagnie aeree come British Airways, EasyJet, Virgin Atlantic si stanno mobilitando per mettere a disposizione i loro aerei. Se sei già all'estero, troverai tutte le informazioni di cui hai bisogno per tornare a casa sul sito https://thomascook.caa.co.uk/: "Stiamo fornendo nuovi voli per riportarti nel Regno Unito". I cinesi ora sono delusi "dall'incapacità della 'Thomas Cook' nel trovare una soluzione per la sua ricapitalizzazione con altre entità, i suoi creditori core e gli azionisti senior". Nonostante le trattative serrate, Thomas Cook non è riuscita a raggiungere un accordo con i creditori e questo ha innescato la richiesta di bancarotta.

I voli di rimpatrio in ogni caso saranno operativi solo per le prossime due settimane (fino al 6 ottobre 2019), dopo questa data dovrai riorganizzare il tuo viaggio.

Altre Notizie