Lunedi, 30 Marzo, 2020

Presidenziali in Tunisia: l'inizio di un nuovo corso

Tunisia elezioni incognita astensione Presidenziali in Tunisia: l'inizio di un nuovo corso
Evangelisti Maggiorino | 19 Settembre, 2019, 17:03

La Tunisia si è recata al voto per eleggere il presidente della Repubblica. Le elezioni sono state indette per succedere a Mohamed Beji Caid Essebsi, morto il 25 luglio scorso. Al terzo posto il candidato del partito islamico Ennhadha, Abdelfattah Mourou con l'11,0%, seguito dal ministro della Difesa dimissionario, Abdelkarim Zbidi con il 9,4%, il premier uscente Youssef Chahed con il 7,5% e il giornalista e scrittore Safi Said con il 7,4%. È da questo presupposto, e da un complicato intreccio di date, che conviene partire per provare a comprendere la portata del voto del prossimo fine settimana. Nessuno dei due riesce a sfondare ma il ballottaggio, che arriverà dopo le elezioni politiche, potrebbe godere di un contesto elettorale più definito grazie alla composizione del nuovo Parlamento. Viceversa, un presidente con un forte sostegno parlamentare potrebbe avere interesse a rafforzare il parlamento.

La tornata elettorale si svolge in un clima di generale disincanto dei cittadini nei confronti della politica che, in particolare, ha visto una campagna elettorale snobbare temi cari alle donne tunisine da sempre impegnate a combattere per il riconoscimento dei propri diritti.

Da questa mattina alle 8 i seggi in Tunisia, dove si svolgono le elezioni presidenziali, sono aperti per la seconda volta dalla rivolta che portò otto anni fa alla destituzione di Ben Ali dando il via alle primavere arabe del 2011. Secondo i commentatori locali una delle incognite principali sarà il tasso di astensionismo, molto alto dai primi dati che giungono dalle capitali estere in cui si è già votato. "La gente dice che le cose vanno peggio ora rispetto al 2011 a causa di problemi di sicurezza e dei costi che devono affrontare, ad esempio, per l'istruzione e la vita quotidiana", ha raccontato al Guardian l'ingegnere tunisino Hichem el Amri.

Tuttavia, queste intense campagne elettorali hanno visto molte violazioni, mentre i membri dell'Alta Commissione elettorale indipendente hanno considerato solo quelle ordinarie e non influenti sulla battaglia elettorale.

Indicativo che, in uno scenario politico con ben ventisei candidati, a emergere siano stati gli indipendenti: sia Saied che Karoui si presentano senza coalizioni alle spalle ma, a quanto pare, con un importante seguito popolare sia tra i giovani (Saied) che fra gli anziani (Karoui).

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