Lunedi, 14 Ottobre, 2019

Cori a Verona contro il napoletano Donnarumma

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Cacciopini Corbiniano | 19 Settembre, 2019, 16:36

Kessie ieri sera è stato oggetto di cori da parte di alcuni tifosi dell'Hellas Verona, ma il club veneto ha parlato oggi di 'fischi', negando i cori razzisti. Ciò non significa che questi episodi non li feriscano - ha detto l'agente dell'ivoriano George Atangana a Repubblica -. Avevamo ricevuto conferma di quanto sentito da molti testimoni oculari presenti allo stadio, che ci avevano riportato alcune contumelie urlate anche ai giocatori di colore del Milan in panchina, per esempio il portoghese Rafael Leao. Lasciare il campo? Non credo che sia giusto investire i giocatori stessi della soluzione di un problema per il quale ci sono organismi di controllo ad hoc. In Italia, invece, si vedono ancora bandiere e vessilli inneggianti al fascismo e al razzismo. Non mi pare che sia così difficile individuare i razzisti e punirli. Bisogna ammettere che in Italia siamo arretrati sotto questo punto di vista. Poi, se gli insulti vanno avanti, si sospendano le partite.

"Eccome, se l'ho notato, ne ho triste consapevolezza". Le cose sono platealmente peggiorate. Non scadiamo in luoghi comuni ed etichette ormai scucite.

Poi prosegue: "È anche un danno per il movimento calcistico italiano, proprio nel periodo in cui qualche campione straniero è di nuovo attirato dal calcio italiano".

"Un calciatore è come qualsiasi altro lavoratore: non viene in Italia perché ha un certo colore della pelle, ma perché ritiene di potere vivere in un posto civile".

Ancora accuse di razzismo.

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