Lunedi, 30 Marzo, 2020

Bosso, felice di dirigere, non mi ritiro

Ezio Bosso Ezio Bosso
Deangelis Cassiopea | 19 Settembre, 2019, 16:24

I problemi legati alle dita non diminuiranno, anzi sicuramente aumenteranno e per questo il musicista ha chiesto di non avanzare richieste che non potrà esaudire. E ci misi un po' a capire che per lui quella era solo un'occasione per raccontare ancora una volta la forza salvifica della musica, la sua potenza comunicativa, il suo ruolo imprescindibile nell'educazione delle giovani generazioni.

Ezio Bosso è uno dei più noti direttori d'orchestra italiani, sia per la sua prolifica collaborazione con istituzioni del panorama artistico e musicale mondiale, come il New York City Ballet e il Royal Opera House, sia per l'ampia diffusione delle sue opere, eseguite anche sul palco di Sanremo nel 2016. Non sapete il dolore che mi provoca.

Da oltre 1 anno Ezio Bosso ha preso completamente le distanze dal pianoforte, mentre ha continuato a dirigere e a comporre musica. Ma continuo a fare musica e meglio di prima! Il farmaco però perde di efficacia mano a mano che il corpo dell'afflitto si abitua alla sostanza.

Ha espresso parole molto significative, utili per chi vuole nella vita crescere e sviluppare la propria professionalità. "Sono felice di ciò che faccio", ha aggiunto, "ma mi addolora quando si insiste col pianoforte perché non so dire di no, faccio molta fatica e non ho abbastanza qualità. E quando saprò di non riuscire pù a gestire un'orchestra, smetterò anche di dirigere", ha detto Bosso, citato dalla Gazzetta del Sud.

"Non posso più suonare il pianoforte, ho due dita che non rispondono più". La malattia degenerativa di cui è affetto, infatti, gli impedisce di suonare lo strumento adeguatamente. "La musica è un linguaggio universale che permette a tutti di parlarsi e fare comunità a prescindere dal luogo di provenienza". Dichiara: "Il musicista non lo si diventa solo per talento, a un certo punto, soprattutto chi ce l'ha il talento, lo deve dimenticare e fare spazio al lavoro quotidiano, alla disciplina".

"E mi addolora che per quanto combatta contro le strumentalizzazioni, si scade sempre in quel pietismo sensazionalistico e queste cose sì che mi farebbero ritirare davvero".

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