Lunedi, 14 Ottobre, 2019

Il nuovo partito di Renzi sarà di destra o di sinistra?

Renzi contro Zingaretti due centri in concorrenza			 0				 		Rodolfo Ruocco		 		del				18 Settembre 2019	
				Politica Renzi contro Zingaretti due centri in concorrenza 0 Rodolfo Ruocco del 18 Settembre 2019 Politica
Cacciopini Corbiniano | 19 Settembre, 2019, 12:33

Dopo che Renzi ha ribadito in molteplici interviste, anche a quotidiani stranieri, la sua volontà di uscire dal Pd, come documenta il post pubblicato sulla sua pagina Facebook, impazzano da un giornale all'altro, da un corridoio all'altro i nomi di chi lo seguirà in questa nuova avventura. Per il momento era il 'candidato forte' del Pd (anche in vista di possibili primarie), sostenuto da Renzi (che ora però è fuori dal Pd). Né c'è vero interesse a percepire qualche diversità di visione dei problemi stessi o tra i criteri di affrontarli, per cui ne è conseguito che destra e sinistra non significherebbero più nulla.

Matteo Renzi, nuovo partito: è atteso soltanto l'annuncio ufficiale, che potrebbe arrivare giù domani, sulla formazione alternativa del'ex premier.

I comitati di Renzi, da gennaio a maggio hanno raccolto ben poco infatti.

Contorto il quadro politico democrat a Melito, dove il già sindaco e segretario provinciale pd Venanzio Carpentieri ha fatto chiaramente intendere di non voler lasciare il partito. "E credo che da Forza Italia arriveranno adesioni al progetto di Renzi - commenta ancora Facciolla -; nel Pd Molise, nella segreteria e nell'intera direzione sono certo che non ci saranno scossoni né traslochi". In base al regolamento di Palazzo Madama, è proprio Nencini, detentore di un simbolo che ha corso alle Politiche, a poter garantire la creazione di un gruppo parlamentare a sé stante.

A parlare è Marco Donati, ex assessore del comune di Arezzo durante il secondo governo Fanfani, ex parlamentare in quota Pd nonché da sempre fiero renziano. Trenta tra senatori e deputati, tra cui la neo ministra dell'agricoltura, bersagliata sui social per l'abbigliamento indossato all'atto del giuramento nelle mani del Capo dello Stato, e Maria Elena Boschi, la graziosa concittadina del Aretin Pietro, non immune dalle critiche e dagli attacchi di chi si è sentito defraudato dai comportamenti poco limpidi della ex ministra. I partiti, le opzioni ideali, le grandi scelte programmatiche impallidiscono, a vantaggio della pura manovra e della campagna elettorale perpetua.

Dispiaciuto e anche preoccupato per le eventuali ripercussioni sul neonato Governo Conte bis, il segretario regionale del Partito Democratico Vittorino Facciolla. Anche perché così i governi, come si è già visto e come rischiamo di vedere presto, finiscono per durare pochi mesi. Tutti concordiamo sia stato un errore caricare il referendum come fosse un "giudizio universale" sul suo operato, lui stesso lo ha riconosciuto, e ne ha pagato le conseguenze a caro prezzo (lasciando la guida del Governo e del PD). Nel contesto nazionale posso invece affermare che non ho affatto gradito i toni utilizzati dai Cinque Stelle usati per attacchi personali che hanno contribuito solo ed esclusivamente a delegittimare persone ed istituzioni.

Altre Notizie