Sabato, 21 Settembre, 2019

Mkhitaryan si presenta: "Riparto da Roma. Felice di essere qui"

Roma, conferenza stampa di presentazione di Mkhitaryan: Roma, stipendi oltre i 100 milioni: Dzeko al vertice
Cacciopini Corbiniano | 11 Settembre, 2019, 02:20

Quello che più conta è essere utile per la squadra. La mia prerogativa migliore è partire dall'esterno per accentrarmi.

Il secondo è Edin Dzeko, anche lui capitano della sua nazionale, che ha trovato dieci minuti dopo il gol del pareggio: cross dalla sinistra di Gojak il centravanti bosniaco taglia al centro e col piatto destro fa secco il portiere avversario. "Ho ricevuto i messaggi di tanti tifosi sia dopo la partita contro l'Italia, sia dopo quella contro la Bosnia". Avevo già parlato con Dzeko e Florenzi, le nazionali sono alle spalle, dobbiamo concentrarci sul Sassuolo. In nazionale gioco in posizione centrale godendo di più libertà. Sono consapevole di dove arrivo e degli obiettivi del club e farò di tutto per raggiungerli", ha chiarito l'armeno n.77 di maglia che ha l'obiettivo di "segnare quanti più gol e assist per aiutare la squadra. Quindi gli ho fatto capire che all'Inter non sarebbe mai stato importante come alla Roma. Prima di arrivare, recentemente, ho vissuto un periodo non facile. "Ho incontrato il mister e i compagni, ci sono tutti i presupposti per un futuro roseo".

La trasferta in Turchia della Roma e i problemi già sorti in passato: "No, non ci sarà alcun problema in Turchia perché ci sono stato diverse volte". Erano contenti delle mie prestazioni ma ora la nazionale è alle spalle e la testa è sulla Roma. Non mollerò mai, lotterò fino alla fine per i nuovi obiettivi. Non sento la pressione, gioco al calcio da quando sono piccolo, perché quando giochi in grandi club sai che puoi essere enfatizzato o criticato. Non ho paura della pressione, sono abituato e so come gestirle. Entrambi sono arrivati in prestito, perché a 48 ore dalla scadenza del mercato, era difficile intavolare discorsi più approfonditi. "Non abbiamo neanche parlato di soldi, sono qui per divertirmi e godermi il calcio". Fonseca? Ho seguito la squadra, ma non ho analizzato nel dettaglio. In Premier partivo in posizione più arretrata e per questo segnavo meno. Tutti i giocatori di questa rosa sono ambiziosi e alla fine la gente ti ricorda per quello che ha vinto, non per quanto hai giocato bene. Non importa dove si gioca, ma ci deve essere gioia nel giocare. "All'Arsenal non provavo più piacere a giocare". Avevo avvertito fosse il momento di cambiare aria.

Ti servirà un periodo di adattamento? Sei a disposizione per domenica? Vista la mia esperienza non credo che avrò problemi.

Hai parlato con Fonseca? Spero di imparare l'italiano e di poter parlare con voi e comunicare con i compagni. "Sono sicuro imparerò molto da Fonseca e sarà una sorta di scoperta".

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