Sabato, 21 Settembre, 2019

Cosa sai dei ministri del nuovo governo Conte?

Davide Galantino Davide Galantino
Evangelisti Maggiorino | 10 Settembre, 2019, 18:39

"Lei è come Pirandello di Uno nessuno centomila", è l'accusa di Daniela Santanchè a Giuseppe Conte durante il suo intervento in Senato.

La "lotta al business dell'immigrazione", cavallo di battaglia della Lega (e in parte anche del M5S) si è trasformata in "definizione di un'organica normativa che persegua la lotta al traffico illegale di persone e l'immigrazione clandestina". Invece delle classiche chiacchiere sotto l'ombrellone, c'è stata una crisi di governo che ha rimescolato le carte in Parlamento. "La Pubblica Amministrazione dovrà essere alla testa di questo processo realizzando le infrastrutture materiali e immateriali necessarie".

Riferimenti che ovviamente si inquadrano nel tema più generale del fenomeno migratorio, "che va gestito con rigore e responsabilità", e richiede "un'effettiva solidarietà tra gli Stati membri dell'Unione europea, finora annunciata, ma non ancora realizzata". Numeri rassicuranti a Montecitorio, più risicati a Palazzo Madama ma la fiducia non dovrebbe essere in discussione.

"Siete il governo dell'inganno, ma non ingannerete per sempre il popolo italiano", ha dichiarato Ignazio La Russa rivolgendosi agli esponenti del Conte bis.

La nuova maggioranza, alla Camera, ha sette voti in meno rispetto alla precedente che - al netto delle esclusioni e delle sospensioni per deputati pentastellati - poteva contare su 350 voti a favore. Per quanto riguarda la situazione dei senatori a vita, le ultime indiscrezioni danno per certo il sì di Liliana Segre, mentre sono probabili quello di Mario Monti ed Elisa Cattaneo. In mattinata Conte ha tenuto un discorso lungo un'ora e mezza, tra i più lunghi della storia della Repubblica, nel quale ha esposto nel dettaglio tutti i punti sul quale intende lavorare, incontrando però il dissenso delle opposizioni.

L'attuale maggioranza è formata da Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Liberi e Uguali.

In aula Conte in mattinata ha promesso molto e parlato anche d'Europa.

Il "Noi saremo fautori di un'apertura verso la Russia" (lo stesso Paese di cui Conte ha contestato duramente i rapporti della Lega di Salvini) è diventato: "L'azione di governo che oggi si avvia investirà su queste direttrici per realizzare al meglio tutte le enormi potenzialità che il nostro Paese esprime".

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