Sabato, 21 Settembre, 2019

Anche in Umbria Pd e M5s dialoghino

Sondaggi politici Swg la7 oggi 3 settembre: M5S sale, crollo Lega Sondaggi politici elettorali e intenzioni di voto: il M5S supera il PD
Evangelisti Maggiorino | 10 Settembre, 2019, 14:57

I sondaggi politici sono apparsi al Tg di La7 condotto da Enrico Mentana e sono stati effettuati dall'agenzia Swg. Cattive? Mah! L'unica cosa cosa che non capisco è che sento parlare molti esponenti del PD e i loro scudieri mediatici che il loro partito sarebbe anche più legittimato rispetto alla Lega di stare al governo con il M5S poiché alle Politiche 2018 hanno ottenuto il 18,7% contro il 17,4% alla Camera e anche al Senato c'era una leggera prevalenza, tutto sistemato dunque.

"Il M5s oggi governa col Pd". Ai lettori l'interpretazione di questo messaggio da interpretare anche in chiave di alleanza si-alleanza no anche locale, che potrebbe avere un chiarimento nel prossimo consiglio comunale di Palazzo Stefanelli.

La sfiducia chiesta e poi ritirata, l'ossessione esclusiva per i temi connessi all'immigrazione, il ben poco altro combinato o anche solo dibattuto nei primi 14 mesi di governo ed il "risveglio" improvviso di Conte, che ha di fatto pubblicamente messo in luce tutte le contraddizioni e le mancanze di un sempre più spiazzato "capitano", hanno fatto il resto.

Il Pd non volle stipulare il contratto e ci confrontammo con la Lega. E mentre il nuovo governo muove i primi passi, il destino del leader del Carroccio sembra già concentrato intorno una sola mission: fare opposizione fino alle prossime elezioni. Specifica però di avere un "approccio laico" alla questione: non pensa che tutti gli inceneritori vadano chiusi e ritiene che "quelli che ci sono bastino ad accompagnare il percorso verso economia circolare e rifiuti zero".

Credo che, tutto sommato, sulle pagine della storia di questi nostri pur tormentati periodi si sia scritto un principio minimale di democrazia politica, per cui - nel gioco delle parti tra Movimento Cinquestelle, PD e LEU ( e viceversa) alcune componenti nello stesso meccanismo democratico si siano lasciati agire nella volontà, e nella determinazione, di dover uscire dalla situazione di stallo e per aprire un varco di luce, scrivendo la parola " fine" e rimettendo in pista un veicolo attraverso il quale cercare di essere quanto sempre più competitivi, in vista di un principio democratico da consegnare ai posteri e di una "equilibratura" dei pezzi garantisti comunque necessari e non combattuti. Soltanto un 25% di elettori si dice scontento di questa possibilità. "Eppure la maggioranza degli italiani a prescindere dall'appartenenza - il 44% - vede negativamente la nascita di un governo giallorosso a guida Conte", spiega Noto.

Due mosse appunto molto spregiudicate e chiaramente volte a meri interessi7ambiziosi personali e di partito, con la seconda che in realtà si è rivelata un poderoso boomerang, soprattutto per chi evidentemente non conosce abbastanza né il Diritto Costituzionale né quello Parlamentare ed era convinto di poter organizzare una sorta di golpe da sondaggio, riprendendosi i suoi vecchi e bistrattati alleati di centrodestra (che infatti con Forza Italia hanno gradito poco il trattamento) per formare una fantomatica nuova maggioranza con i soliti, vecchi nomi della politica connessa al centrodestra italiano.

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