Sabato, 21 Settembre, 2019

Venezia 76, ultimo giorno: dal red carpet occupato all'arrivo di Mick Jagger

Gli occupanti per il cambiamento climatico di Global Project sul red carpet di Venezia Venezia 76, ultimo giorno: dal red carpet occupato all'arrivo di Mick Jagger
Deangelis Cassiopea | 10 Settembre, 2019, 13:40

Il cantante si trovava alla Mostra del Cinema per promuovere il film The Burnt Orange Heresy di Giuseppe Capotondi. Ma alla conferenza stampa di oggi le domande sono scivolate sul terreno politico, dato che fuori circa 400 giovani avevano appena finito di occupare per 7 ore circa il red carpet dando fiato pubblicitario alle tematiche ambientali locali e planetarie. "Anzi deve indossare anche più maschere pur di non rivelare se stesso".

Anche per Donald Sutherland (che interpreta un pittore scomparso dalla scena, mitizzato dalla sua assenza, anche di opere d'arte), il copione lo ha conquistato, "è stato uno dei più belli e dei migliori che abbia letto negli ultimi anni". Gli Usa dovrebbero essere i primi a fare un passo significativo in quel senso. Di questi tempi c'è molta polarizzazione, meno civiltà in politica in molti paesi, tra cui il mio. Questi giovani devono ottenere più appoggio possibile, so che sul tappeto rosso ci sono anche persone che parlano di migrazione anche questo tema ha bisogno di attenzione. Quando si arriva a 85 anni come me si ha figli, nipoti e ci si rende conto che non lasceremo niente se non butteremo fuori certa gente dai propri uffici. "Il mio personaggio è comunque molto affascinante in un film che è alla ricerca della verità". Il mondo dell'arte non è fatto solo artisti ma anche da altre figure che rendono l'arte più preziosa.

Recitare, spiega poi, non è diverso che salire su un palco: "Anche stare sul palco, fare una performance è come recitare". Certo dal vivo se fai un errore non puoi correggerlo, c'è una sensibilità diversa: nel recitare si mette in gioco una parte diversa del cervello e del corpo che non è quello che uso di solito.

Altre Notizie