Sabato, 21 Settembre, 2019

ACF, Complimenti a Berrettini per semifinali US Open

Carlos Moya Carlos Moya
Cacciopini Corbiniano | 10 Settembre, 2019, 12:36

Ma siamo sicuri che il russo non riesca a ripercorrere le orme di un certo Marat Safin che nel 2000 sorprese il pubblico newyorchese battendo da debuttante in finale Pistol Pete Sampras, sconfiggendolo con un netto 6-3 6-3 6-4? Contro Monfils ha voluto superarsi con una vittoria al quinto set che gli vale la Semifinale. Andiamo a scoprirlo insieme. Alle 22:00 italiane di oggi, domenica 8 settembre, l'Arthur Ashe Stadium di Flushing Meadows (New York) ospiterà l'ultimo atto del torneo, dove purtroppo non ci sarà il nostro Matteo Berrettini.

Ma soprattutto torna a trionfare sul cemento, lontano dall'amata terra rossa, per la quarta volta sotto le intense luci di New York, a dimostrazione che dovunque, ancora, il cannibale di Manacor può fare la voce grossa e dire la sua e con l'obiettivo, tra qualche settimana, di chiudere l'anno in vetta al mondo. Medvedev crollava più psicologicamente che fisicamente e regalava il doppio break con uno smash che finiva in tribuna. L'unico pericolo è per l'appunto il giovane Daniil. Troppo forte Rafa Nadal per il tennista azzurro. lo spagnolo, numero 2 del Mondo e del tabellone, si qualifica per la finale superando Berrettini in tre set con il punteggio di 7-6 (6), 6-4, 6-1 in circa 2 ore e mezza di gioco. Ha 23 anni e avrà tempo per realizzare i suoi sogni e per lottare per le cose più importanti da qui ai prossimi otto anni. Ha retto, inoltre, le pressioni ed i fischi dimostrando un temperamento pazzesco.

Rafa ha mostrato la solita sagacia tattica, cominciando ad offrire palle senza peso al rovescio ballerino del russo, non disdegnando i topponi che tanta fortuna in passato gli hanno portato, e pazienza pere gli esteti. Comunque, anche in finale, conscio dei limiti fisici, proverà a sorprendere Rafa. Si gira di nuovo, con Nadal che ha un'altra opportunità per vincere, non può più sbagliare.

Il precedente di Toronto non fa ben sperare.

Il portacolori italico lotta per un set e mezzo contro il maiorchino, ha la possibilità di portare a casa il primo parziale sfruttando i due set point e di fare subito un break nel secondo. Adesso Matteo dovrà affrontare Rafael Nadal in quella che si prospetta una partita non facile, ma ormai sognare non costa nulla. "Ha accettato di essere il cattivo ma non credo che vorrà comportarsi così per tutta la sua carriera".

Altre Notizie