Sabato, 21 Settembre, 2019

Massimo strangolò Elisa nel pollaio e la caricò nel bagagliaio

Massimo Sebastiani dopo l'omicidio ha vegliato il corpo diElisa Massimo Sebastiani dopo l'omicidio ha vegliato il corpo diElisa
Deangelis Cassiopea | 10 Settembre, 2019, 11:36

È stato trovato nella zona di Sariano di Gropparello, nel Piacentino il corpo senza vita di Elisa Pomarelli, la giovane piacentina scomparsa due settimane fa con Massimo Sebastiani, fermato in giornata.

Il solaio dove si nascondeva Massimo Sebastiani, l'operaio 45enne indagato per omicidio e occultamento di cadavere, appartiene ad una abitazione situata nei pressi del Monte Moria, poco sopra Veleia, nel comune di Lugagnano.

È stato proprio Massimo Sebastiani a indicare dove si trovava il cadavere di Elisa Pomarelli.

Borderline24 Il giornale - Ti invitiamo a usare i bottoni di condivisione e a non copiare l'articolo. Dal telefono della ragazza era partito un messaggio: "Vuoi delle uova?". Gli agenti sono stati condotti sul posto direttamente da Massimo Sebastiani. Lì lo aveva abbandonato Massimo prima di darsi alla fuga e proprio riguardo a questa fuga, Silvio Perazzi è accusato di "favoreggiamento personale" in omicidio: sarebbe stato quindi l'"ex suocero" ad aiutare l'assassino durante la latitanza "ad eludere le ricerche, consentendogli di nascondersi". Visti per l'ultima volta insieme mentre pranzavano in una trattoria, poi della 28enne nessun'altra segnalazione. Questa mattina un nuovo colpo di scena nelle indagini: è finito in manette anche Silvio Perazzi, padre dell'ex compagna dello stesso Sebastiani. Poi l'uomo avrebbe collaborato con le forze dell'ordine per far ritrovare il corpo della sua amica Elisa che aveva ucciso, domenica 25 agosto, una manciata di minuti dopo aver consumato con lei un pranzo apparentemente sereno al ristorante la "Tana del lupo", un'osteria sui colli piacentini poco lontano da Gropparello.

Nei giorni precedenti al ritrovamento di Elisa Pomarelli, Francesca le ha dedicato dei messaggi giornalieri, che postava sulla pagina Facebook della sorella insieme alle amiche, per mantenere viva la speranza. A renderlo noto è il Comando Provinciale dei Carabinieri di Piacenza.

ANCORA UNA VOLTA una DONNA, viene considerata "cosa" della quale se ne esige brutalmente e violentemente il possesso, oltre i suoi sentimenti, il suo volere, i suoi desideri, i suoi si ed i suoi no; ignorati, violati, spazzati via... Elisa e Massimo si erano conosciuti nell'azienda del padre di lei: avevano subito legato, anche per la forte passione che li accomunava per la campagna.

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