Sabato, 21 Settembre, 2019

Mediaset, Vivendi può votare. Dirà no a progetto MfE

Piersilvio Berlusconi Piersilvio Berlusconi ANSA
Esposti Saturniano | 02 Settembre, 2019, 23:23

Il Tribunale di Milano ha riconosciuto al colosso francese "il diritto di prendere parte e di votare come socio al 9,99%" all'assemblea straordinaria che deciderà la nascita di MFE (Media For Europe), escludendo però i diritti di voto di Simon Fiduciaria. Dopo l'udienza di giovedi' scorso a Milano davanti alla giudice Amina Simonetti, e' arrivata oggi l'ordinanza del tribunale e Vivendi, che la ha accolta "con favore", ha confermato l'intenzione di votare contro il progetto "dopo aver valutato il venir meno dei diritti per gli azionisti di minoranza, e in particolare per Vivendi, alla luce dello statuto proposto per la nuova societa' Mfe". In questo caso, a presentare il ricorso è stata la sola Vivendi, che di Mediaset detiene un 9,9% di diritti di voto e a cui non sono state applicate misure restrittive.

Se scontato appare essere l'esito dell'assemblea del 4 settembre, una qualche preoccupazione potrebbe arrivare dal corso del titolo Mediaset in Borsa, che ieri ha proseguito la sua flessione e ha chiuso a 2,79 euro, solo 2 centesimi in più rispetto a quanto offerto per il recesso (2,77 euro).

Perché il progetto non passi è necessario il voto contrario di almeno un terzo del capitale rappresentato all'assemblea di Mediaset, in cui Fininvest si presenterà con il suo 44,17% che, salvo sorprese, dovrebbe bastare a blindare il percorso di riassetto. Il Tribunale di Milano ha ribadito la "nullità dell'acquisto della partecipazione del 19,8% di Mediaset in capo a Simon Fiduciaria", ha annunciato il Biscione esprimendo "soddisfazione" per la decisione. I francesi, oltre al pacchetto detenuto direttamente, dispongono di un'ulteriore quota del 19,2%, conferita al trust Simon Fiduciaria per ottemperare alle disposizioni dell'AgCom a causa del superamento dei limiti stabiliti dal Tusmar, considerato che sono anche i primi azionisti di Tim con il 23,9%.

Vivendi ha condannato e definito "illegale" la decisione di Mediaset di negarle questo diritto. In questa situazione collocare sul mercato le eventuali azioni frutto di recesso non sarebbe un'operazione cosi' semplice.

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