Lunedi, 14 Ottobre, 2019

Crisi di governo: Lega in calo, Gentiloni attacca Salvini

Matteo Salvini Giuseppe Conte e Luigi Di Maio lo scorso 20 agosto Matteo Salvini Giuseppe Conte e Luigi Di Maio lo scorso 20 agosto
Esposti Saturniano | 25 Agosto, 2019, 19:53

Il sondaggio del 30 luglio la vedeva al 38,9% e ora si attesta attorno al 33,7%. Dipenderà molto da come verrà risolta questa crisi e dalle politiche che verranno attuate da un eventuale nuovo governo. Intanto c'è da rilevare che il M5s recupera rispetto al sondaggio di Luglio e il Pd conferma la crescita che si era già manifestata negli ultimi mesi. Ma, viene spiegato, "né l'uno né l'altro beneficiano significativamente del calo della Lega". Questo dato nasconde però una netta differenza tra destra e sinistra. Gli elettori del Pd tifano per questa soluzione (il 62%): il 56% è convinto che un governo giallo rosso durerà fino alla fine della legislatura (56%).

"La situazione politica è piuttosto confusa, la via maestra è sempre quella delle elezioni quando non ci sono maggioranze chiare". La verità è che se il Pd è diviso, anche il Movimento 5 Stelle non scherza.

Solo il 22% vuole il voto in autunno, mentre il 43% preferisce un governo con il Pd.

Se dovesse nascere un governo giallorosso, non sarebbe soltanto Matteo Salvini a fare la valigie dal Viminale, insieme al suo corposo staff comunicazione, ma anche tutti gli altri ministri, viceministri e sottosegretari della Lega. L'asse gialloverde non è del tutto caduto, come conferma Lorenzo Fontana, ministro per gli Affari europei vicino ai vertici leghisti, che commentando il post di Alessandro Di Battista, non morbido nei confronti del Pd, ammette la presenza di un segnale politico favorevole alla Lega.

In molti, Mattarella in primis, si aspettavano una presa di posizione da parte di Luigi Di Maio soprattutto dopo l'intervento a sorpresa di Salvini che dal Colle faceva sapere di essere disposto a perdonare le offese e gli insulti per tornare a governare con i pentastellati.

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