Venerdì, 06 Dicembre, 2019

Renzi attacca Gentiloni: "Non vuole un accordo con il M5S"

Immagine di copertina Sergio Mattarella
Cacciopini Corbiniano | 24 Agosto, 2019, 20:36

Matteo Renzi, nella sua scuola di formazione politica a Barga, in provincia di Lucca, ha tenuto ieri una lezione sui media e gli "spin" dei politici.

Paolo Gentiloni che ha fatto passare il messaggio di una triplice richiesta di abiura da parte del Pd ai 5Stelle", dice l'ex rottamatore ai ragazzi parlando delle tre condizioni del Nazareno ai pentastellati.

Sulla base di questo accordo, i Cinque Stelle avrebbero dovuto aprire alla trattativa nel corso dell'incontro con Mattarella.

"Il modo con il quale lo spin è stato passato - dice Renzi nell'audio - è finalizzato a far saltare tutto". Non ha detto nella sede ufficiale ciò che pensava. E in questo rilancio il messaggio M5S è stato: "Noi andremo da Mattarella a dire mai con il Pd'".

Mettendo in luce un ulteriore elemento, interessante: si starebbe tentando di predisporre, in sostanza, "una narrazione" in cui Giuseppe Conte dovrebbe apparire come un "grande statista" dando vita, di fatto, ad un bipolarismo tra Conte e Salvini. Infine l'avvertimento: "Nel Pd, ove vi fosse la rottura, sarà un caos".

Agenpress. Il Pd è in una situazione assai complessa, è un autentico nido di vipere: o la maggioranza del gruppo dirigente, che al di là delle sue solite differenze è unito per evitare le elezioni e per fare un governo di legislatura, riesce a ingabbiare davvero Zingaretti e a costringerlo a ricercare un accordo, oppure per un segretario di partito che conduce in prima persona una trattativa, è un gioco da ragazzi farla saltare per aria, specie considerando la natura imprevedibile dei grillini.

E' evidente come la ricostruzione di Renzi chiarisca cosa sia davvero accaduto ieri.

"Per noi - ha spiegato - non si tratta di una scelta facile anche a causa dell'eredità pesante che ci ha lasciato il precedente governo e della distanza politica che ci segna con alcune forze, in particolare il M5S, protagonista dell'esperienza del governo Conte. L'ala trattativista, guidata da Franceschini, aveva detto: 'A noi va bene se garantite dei contrappesi'". Le conseguenze di questo messaggio, per Renzi, sono chiare: "La parte dei 5Stelle che vuol far saltare tutto - legata a Di Battista e Paragone - a quel punto ha detto 'Zingaretti è Giuda'". Il capo dello Stato certamente ne chiederà conto martedì 27 agosto quando Zingaretti e soci si ripresenteranno all'appuntamento del Quirinale. Sono possibili solo governi che raccolgano la fiducia del parlamento su un programma per il paese.

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