Mercoledì, 18 Settembre, 2019

Open Arms: la Spagna offre i porti delle Baleari

Open Arms cinque naufraghi si gettano a mare Open Arms, finalmente la Spagna cede e offre il porto di Algericas per lo...
Evangelisti Maggiorino | 19 Agosto, 2019, 14:21

Sulla nave i naufraghi rimasti sono 107. A bordo scene di panico, con le donne in lacrime. Per il fondatore della Ong, Oscar Camps, la "situazione è insostenibile".

E sebbene Algeciras "sia una città ospitale e solidale, le nostre risorse sono limitate", afferma il primo cittadino che accusa il governo di non rimborsare "nemmeno un euro dei soldi che il Consiglio comunale ha stanziato l'anno scorso per nutrire, assistere e accogliere i migranti".

"La Ong spagnola rifiuta il porto offerto dalla Spagna!"

Anche la Francia disposta ad accoglierli - La Francia accoglierà 40 migranti della Open Arms. Tre soccorritori si sono tuffati e, dopo averli raggiunti, li hanno riportati a bordo dell'imbarcazione.

Altri 57 migranti intanto sono giunti a Lampedusa dopo che erano stati avvistati su un barcone davanti l'isolotto di Lampione.

"E' urgente porre fine subito a questa situazione disumana inaccettabile che le persone che abbiamo salvato in mare sono costrette a vivere", conclude la ong. "La nostra guardia costiera è ora a disposizione, ed è pronta ad accompagnare l'Ong verso il porto spagnolo, con tutto il sostegno tecnico necessario, per far sbarcare lì tutti i migranti a bordo", ha detto Toninelli che ha poi sollecitato l'Europa ad affrontare una volta e per tutte la situazione. Così Laura Lanuza, direttore della comunicazione della organizzazione non governativa Open Arms, in una dichiarazione all'Ap, a proposito dell'offerta del porto di Algeciras, in Andalusia, dove sbarcare i migranti. "I medici di bordo - dicono - stanno monitorando attentamente un paziente, le cui condizioni sono peggiorate rapidamente ieri mattina".

Stop a decisioni - "L'offerta di un porto sicuro da parte delle autorità spagnole pone una battuta di arresto all'attività d'indagine in corso". Lo riferiscono dalla Procura di Agrigento che, ieri, ha disposto una ispezione sanitaria sulla Open Arms e l'acquisizione di documenti al ministero dell'Interno italiano. Un invio che è stato preceduto da una serie di polemiche per le versioni contrastanti sullo stato di salute dei migranti, buono soprattutto quello dei 13 sbarcati per primi secondo il responsabile del Poliambulatorio Francesco Cascio, drammatico secondo i medici del Cisom.

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