Lunedi, 14 Ottobre, 2019

Open Arms: per minori prima notte su terraferma, stanno bene

Open Arms altri 3 evacuati all'alba Open Arms verso Lampedusa. Salvini: «Difenderò i confini»
Machelli Zaccheo | 18 Agosto, 2019, 17:44

Lo riferisce l'agenzia Ansa nazionale.

Nelle ore che immediatamente successive all'arrivo della nave a Lampedusa, 13 persone sono sbarcate per motivi sanitarie, ossia per precarie condizioni di salute.

A monitorare gli spostamenti della Open Arms ci sono motovedette della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto. Di fatto la mancata firma dei due ministri M5S ha di fatto reso inefficace il secondo divieto di ingresso perché, in base a quanto prevede il decreto sicurezza bis, il provvedimento deve essere adottato dal responsabile del Viminale "di concerto con il Ministro della difesa e con quello delle infrastrutture e dei trasporti, secondo le rispettive competenze, è data notizia al Presidente del Consiglio dei ministri". "Non solo. Sono pronto a firmare un altro provvedimento di DIVIETO di ingresso nelle acque territoriali italiane in ragione di nuovi episodi".

"Se c'è qualche cretino che pensa che io possa fare falsificare un referto o è un cretino o è in malafede e a me non interessa averci a che fare". "Gli risponderò garbatamente che non si capisce perché debbano sbarcare in Italia". "Matteo Salvini suona da solo e suona male". Salvini e Conte stamani nel capoluogo ligure hanno partecipato alla cerimonia di commemorazione delle 43 vittime del crollo del ponte Morandi.

Lasciare per giorni dei minori in mare "in prossimità della frontiera con lo Stato italiano equivale, di fatto, ad un respingimento".

Non hanno acquisito alcun documento i poliziotti dello Sco che su mandato della Procura di Agrigento sono andati oggi al Viminale. Si tratta di un'evidente sciocchezza giuridica di primo piano che torna alla tesi delle ONG come "taxi del mare" che è stata archiviata in ogni tribunale italiano. Parole che non smuovono Matteo Salvini. La sentenza del TAR ha aperto alla possibilità di soccorrere eventualmente migranti che ne hanno bisogno. Una provocazione che le Ong rispediscono al mittente: "non riporteremo le persone in Libia in nessuna circostanza". Dal premier anche la conferma della disponibilità della Commissione europea di una pluralità di Paesi europei (Francia, Germania, Lussemburgo, Portogallo, Romania e Spagna) a condividere gli oneri dell'ospitalità per tutte le persone di cui ci stiamo occupando, anche indipendentemente dalla loro età. La fine dell'ennesimo braccio di ferro sulla pelle degli ultimi non è ancora scritta. Uno dei due si muove a stento, è in uno stadio gravissimo di disidratazione e con profonde ustioni provocate dal sole.

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