Giovedi, 22 Agosto, 2019

Dal boss del Rione Traiano una pastiera per De Rossi: le intercettazioni

Gli amici calciatori del boss della droga: Dal boss del Rione Traiano una pastiera per De Rossi: le intercettazioni
Cacciopini Corbiniano | 14 Agosto, 2019, 13:22

La telefonata risale al 5 gennaio di sei anni fa, alla vigilia della partita Napoli- Roma. Una telefonata intercettata - la cui trascrizione è presente nelle carte dell'inchiesta sull'organizzazione camorristica dei Cutolo - in cui da intermediario avrebbe fatto un altro calciatore, Antonio Floro Flores. Daniele è proprio De Rossi.

Ci sono anche i "contatti confidenziali con noti calciatori ", fra gli elementi emersi dalle intercettazioni dell'inchiesta su Vincenzo Cutolo, 35 anni, considerato il reggente del clan attivo nella zona del Rione Traiano capeggiato dal padre, Salvatore detto "borotalco". Parlano di Zeman, poi De Rossi restituisce il telefono a Cutolo. E Floro Flores: "Da quando ti stai allenando con Zeman sei morto...".

Va sottolineato che sia Daniele De Rossi che Antonio Floro Flores sono estranei alle accuse, ma i loro nomi finiscono comunque nelle pagine dell'inchiesta. De Rossi dice a Floro Flores: "Stavo vedendo la partita della Lazio... prima non facevo un massaggio manco morto, ora tutto massaggi e stretching". "Mi ha detto Alessandro - aggiunge l'interlocutore di Cutolo - che quando vogliamo andare a Trigoria, basta che chiamiamo lui".

Uomo: "Eh, quello è sceso proprio lui giù, se le è venute a prendere, mi ha detto di ringraziare Enzo e mi ha detto: perché abbiamo fatto questo?". L'interlocutore sconosciuto racconta che lo stesso De Rossi, in persona, ha ritirato le pastiere, che lo ha ringraziato e mandato i ringraziamenti anche a Cutolo. Si trattava solo di pastiere, chiariscono gli inquirenti. L'avvocato Antonella Regine, legale di Cutolo, afferma che: "Non c'è alcun illecito in queste conversazioni, né sono state mai contestate ipotesi di calcioscommesse".

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