Domenica, 15 Dicembre, 2019

Fantastica vittoria di Andrea Dovizioso nel GP d'Austria

ANSA  EPA									+CLICCA PER INGRANDIRE ANSA EPA +CLICCA PER INGRANDIRE
Cacciopini Corbiniano | 13 Agosto, 2019, 19:55

Non ce l'avevo in mente, figuriamoci all'ultimo giro, non era una curva dove pensavo di poterci provare, ma quando sono arrivato lì, ci ho provato ed è andata bene.

MotoGP Gran Premio d'Austria 2019 - Andrea Dovizioso ha conquistato uno straordinario successo al Red Bull Ring, portando la Ducati a fare "poker" dopo i successi del 2016 (Iannone), 2017 (Dovizioso) e 2018 (Lorenzo). "Se fossi arrivato troppo lungo mi sarei classificato secondo, ma avevo una buona sensazione". E invece quando tutto sembrava fatto ci ha pensato la lucida follia di Dovizioso a cambiare le carte in tavola. Bagarre nei primi giri, Dovizioso secondo in formissima si prende la testa, terzo Marquez che infila Quartararò su Yamaha dopo pochi giri, il francese con origini italiane però di rabbia reagisce ma lo spagnolo inizia con il suo ritmo forsennato e si riporta secondo. Dovizioso su Ducati e Marquez su Honda vanno via a ritmo indiavolato, si fotocopiano i tempi in fuga. Alex Rins non ha certamente brillato sul circuito del Red Bull Ring, dove il suo settimo tempo in qualifica lo ha rallentato nella rincorsa verso le posizioni che contano. "È grande ma ha ancora tanti anni per vincere il Mondiale", ha chiuso Rossi con una gran risata, in riferimento alla non più verde età del pilota Ducati, che ha compiuto 33 anni.

"Non mi attacco a queste cose, come un pilota che conosciamo che se lo scrive anche nel casco". So in cosa devo migliorare e stiamo lavorando per questo perché l'obiettivo è il Mondiale. "Poi ritenersi un campione o un pilota forte sono dettagli". "La dedica è a loro e a Luca (Semprini, ndr), questa vittoria è per lui".

A permettere di giocarsela nel finale contro Marquez, una diversa scelta gomme che ha premiato. Oggi ha fatto fatica per altri motivi, non perché non ne aveva. Teoria che sposa anche Dovizioso: "E' la verità e purtroppo ha ragione". "Era l'ultima curva e dovevo provarci, anche se in quella curva non riuscivo a frenare nello stesso punto di cui lo faceva Marc".

Altre Notizie