Domenica, 15 Dicembre, 2019

Argentina, Macri perde le primarie

Evangelisti Maggiorino | 13 Agosto, 2019, 12:10

Numeri alla mano, le primarie presidenziali in Argentina hanno segnato la sconfitta del presidente uscente Mauricio Macri, e il dominio del peronista Alberto Fernandez, in lizza con Cristina Fernandez de Kirchner, candidata alla vice presidenza alle prossime elezioni del 27 ottobre. La vittoria del candidato dell'opposizione peronista Alberto Fernandez ha fatto crollare la Borsa di Buenos Aires: lo S&P Merval Index è arrivato a perdere il 48% in quello che è il secondo maggiore calo a livello mondiale negli ultimi 70 anni. Sul secondario dei titoli di Stato argentini primeggia il segno meno, con passivi che vanno dal 6 fino all'8% su tutte le principali scadenze.

Se Fernandez ottenesse il bis elettorale ad ottobre diventerebbe senz'altro l'inquilino della Casa Rosada al primo turno, senza necessità di ballottaggio. Le elezioni primarie in Argentina non hanno niente a che vedere con le primarie che si celebrano in molti paesi per definire la leadership all'interno di un partito. Si tratta dei due principali (Macri-Pichetto e Fernandez- Fernandez), insieme a 'Consenso federale' di Roberto Lavagna (8,61%) e il 'Fronte di sinistra e dei lavoratori' di Nicolas del Cano (2,98%).

Subito dopo l'ufficializzazione dei risultati il peso argentino è crollato, arrivando a perdere più del 26% attestandosi a 56 contro il dollaro, con un calo del 26% rispetto alla chiusura della scorsa settimana. Macri, in carica dal 2015, ha invece riconosciuto di "aver avuto una cattiva elezione", chiedendo alla coalizione 'Insieme per il cambiamento' da lui guidata a "raddoppiare gli sforzi" per vincere la sfida elettorale di ottobre. Raggiante dopo aver appreso il margine del suo successo, Fernandez ha assicurato che gli argentini hanno inviato un messaggio che è il primo passo per "costruire un'altra storia" e fare "una Argentina migliore". Il mercato è molto volatile, venerdì aveva chiuso in rialzo di oltre il 7%, ma ora scivola in profondo rosso. Il capo di gabinetto nei governi degli ex presidenti Nestor Kirchner e Cristina Kirchner (marito e moglie che si sono dati il cambio) ha superato Macri con un divario di 15 punti percentuali.

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