Giovedi, 22 Agosto, 2019

Papa Francesco: sovranismo porta alle guerre

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Evangelisti Maggiorino | 11 Agosto, 2019, 18:44

Il sovranismo è chiusura, è un'esagerazione che finisce male sempre: porta alle guerre. Lo afferma Papa Francesco, in un'intervista al quotidiano 'La Stampa' evidenziando che anche per i populismi si può fare lo stesso discorso. "I loro discorsi sono simili a quelli che Hitler faceva negli anni Trenta". Il rovescio fa riferimento al prossimo Sinodo dedicato all'Amazzonia e intende trasmettere la convinzione che l'approccio missionario in Amazzonia richiede più che mai un magistero ecclesiale esercitato nell'ascolto dello Spirito Santo, che sia in grado di assicurare tanto l'unità quanto la diversità e quindi una cultura dell'incontro in un'armonia multiforme. Questa è avvenuta nell'Aula Nervi alla presenza di seimila fedeli provenienti non solo dal nostro Paese, ma anche da molti altri paesi del mondo. La sovranità va difesa, ma vanno protetti e promossi anche i rapporti con gli altri paesi, con la Comunità europea. E commenta con gioia la designazione di una donna alla carica di Presidente della CE: "Le donne hanno la capacità di accomunare, di unire". Sulla guerra, dobbiamo impegnarci e lottare per la pace.

A partire dal 12 agosto 2019, sarà disponibile presso l'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica dello Stato della Città del Vaticano e presso i locali della Libreria Editrice Vaticana la medaglia del VII Anno di Pontificato di Papa Francesco. Poi ha ricordato che le porte aperte richiedono l'accompagnamento, la promozione e l'integrazione di queste persone. Il continente africano è vittima di una maledizione crudele: nell'immaginario collettivo sembra che vada sfruttato. "Invece una parte della soluzione e' investire li' per aiutare a risolvere i loro problemi e fermare cosi' i flussi migratori". Secondo: accompagnare. Terzo: promuovere. I migranti possono rappresentare una ricchezza: "Ci sono Stati che hanno bisogno di gente, penso all'agricoltura". Dal 30 luglio abbiamo iniziato a consumare più risorse di quelle che il Pianeta riesce a rigenerare in un anno. Come ha ricordato, "Il Sinodo è figlio della Laudato sì", che "non è un'enciclica verde, è un'enciclica sociale, che si basa su una realtà 'verde', la custodia del Creato". è, infatti, questo l'obiettivo del Sinodo: creare un luogo in cui riflettere sulla missione evangelizzatrice dell'uomo di oggi in relazione alle minacce per la stessa natura. Insieme agli oceani contribuisce in maniera determinante alla sopravvivenza del pianeta. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere. La deforestazione "significa uccidere l'umanità". E poi l'Amazzonia coinvolge nove Stati, dunque non riguarda una sola nazione.

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