Mercoledì, 18 Settembre, 2019

Salvini: "Pd e Cinque Stelle? Orribile solo il pensiero"

BOLOGNA: Crisi di governo? Di Maio dà forfait | VIDEO Governo gialloverde, game over. Salvini: "La maggioranza non c'è più, andiamo a elezioni anticipate". Le reazioni del M5S e delle opposizioni
Esposti Saturniano | 10 Agosto, 2019, 01:09

È, quindi, crisi di governo. "Siamo andati al Governo non per chiederle, ma per tagliarle".

"Ad ogni modo c'è una riforma a settembre, fondamentale, che riguarda il taglio definitivo di 345 parlamentari - aggiunge -".

"Mi auguro che nessuno stia pensando di prendere in giro gli italiani, di tirarla in lungo e di inventarsi un governo che sarebbe inaccettabile per la democrazia". Il segnale di chi non vuol cambiare nulla.

Ma ora la situazione si fa ancora più esplosiva perché, per la prima volta, i due vicepremier, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, non si nascondono dietro un sorriso ed una stretta di mano, ma ammettono candidamente che si rischia di vedere crollare tutto. Vorrebbe cioè nuovi volti in alcuni dei ministeri oggi assegnati ai Cinque Stelle, quelli sui quali ci sono stati i maggiori attriti con Salvini: a rischio dunque Danilo Toninelli, Elisabetta Trenta e il tecnico Giovanni Tria.

In particolare, l'ironia si è concentrata sul precedente "lavoro" di Di Maio, che da ragazzo avrebbe fatto anche lo steward allo Stadio San Paolo, mansione che nella leggenda metropolitana, a margine degli sfottò, si è trasformata on line in quella di "venditore di bibite", attività mai confermata anzi in odore di bufala. A rivelarlo sono i leghisti genovesi che chiedono le dimissioni di Giovinazzo. Il voto "sulla Tav - continuna la Lega - ne è solo l'ultima, evidente, irrimediabile certificazione".

Questa la proposta del leader di Forza Italia parla chiaro affermando che a suo parere "la fine di questo governo era scritta dal principio nelle sue tante contraddizioni, che sono costate al Paese un anno di gravi errori riassunti da un'umiliante crescita zero".

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