Venerdì, 24 Gennaio, 2020

Tensione nella maggioranza. Caos governo, pressing Lega. Voci di elezioni a ottobre

Salvini al tavolo con le parti sociali Salvini al tavolo con le parti sociali
Esposti Saturniano | 09 Agosto, 2019, 17:03

Quali soluzioni si possono percorrere, ora che sembra quasi confermata la crisi dell'alleanza gialloverde? "L'Italia ha bisogno di lavoro, sviluppo, investimenti e ha bisogno di un governo che si dedichi a questo e non ai giochi estivi di Salvini e Di Maio contro gli italiani". "Le vacanze non possono essere una scusa per perdere tempo e i parlamentari (a meno che non vogliano a tutti i costi salvare la poltrona) possono tornare a lavorare la settimana prossima, come fanno milioni di italiani", conclude il vicepremier. Di Maio, tuttavia, vorrebbe far precedere l'apertura della crisi dal voto definitivo sul taglio del numero dei parlamentari, previsto per il 9 settembre. Il mio è un appello a tutte le forze politiche in Parlamento: "votiamo il taglio di 345 poltrone e poi voto", ha detto Di Maio.

"Come ho già chiarito nel corso della mia informativa resa al Senato sulle inchieste russe - aveva detto ancora il presidente del Consiglio - personalmente non considero il confronto tra governo e Parlamento un molesto orpello del nostro sistema democratico ma la vera essenza della nostra forma di governo e in particolare di una democrazia parlamentare". A chi gli chiede di un'eventuale parlamentarizzazione della crisi replica: "Non ragiono con i "se". "Nessuna ipotesi di dimissioni", dunque, fanno sapere le stesse fonti.

Per tutta risposta oggi il premier Giuseppe Conte e i due vicepremier hanno annullato tutti gli impegni previsti in agenda.

Conte vuole che Salvini si assuma interamente la responsabilità della sua brusca scelta di mandare a casa il Governo improvvisamente e prima del previsto, ed aggiunge una stoccata: "Non permetterò più la narrativa di un governo dei no: questo governo ha sempre parlato poco e lavorato molto. Quello sicuro. Chi sceglie Salvini sa cosa sceglie".

La nota della Lega per il M5s "è incomprensibile". Matteo Salvini dopo un colloquio privato con il premier Conte, dove gli preannunciava la rottura del rapporto di fiducia con gli alleati cinque stelle, è salito al Colle dal Presidente Mattarella per informarlo dell'accaduto. "Se vuole la crisi gliela faremo sudare e dovrà uscire allo scoperto", è il messaggio che, all'ora di pranzo trapela da alcune fonti governative descrivendo l'ira di Conte.

Conte ha visto questa mattina il Capo dello Stato. Il leader della Lega ha respinto al mittente l'accusa di voler andare al voto solo per capitalizzare il vantaggio che i sondaggi danno al suo partito: "Io non vivo di pane e sondaggi". Manca solo l'ultimo voto e mi auguro nessuno si tiri indietro all'ultimo minuto, sarebbe gravissimo.

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