Domenica, 08 Dicembre, 2019

Caso Bibbiano, com’è possibile che Claudio Foti non sia laureato in Psicologia?

Immagine di copertina Claudio Foti lo psicologo di Bibbiano
Machelli Zaccheo | 27 Luglio, 2019, 12:30

In merito a Claudio Foti, il direttore scientifico della Onlus Hansel e Gretel non possiede una laurea in psicologia che all'epoca poteva essere ottenuta presso alcuni atenei italiani, ma sarebbe risultato tra i profili previsti nelle norme transitorie della legge insieme a molti altri operanti nel settore durante il periodo non regolamentato. Foti, infatti, ha conseguito una laurea in Lettere all'università di Torino nel 1978 ed in seguito ha seguito alcuni corsi: "Maratone di psicodrammi" ed "Un tirocinio in qualità di psicologo" all'ospedale Maggiore della Carità di Novara.

Claudio Foti, direttore scientifico del Centro Studi 'Hansel e Gretel', nel 1982 diventa giudice onorario per il Tribunale dei minori di Torino.

Dopo l'indiscrezione esclusiva lanciata due giorni fa da Affaritaliani.it l'Ordine degli psicologi ha chiesto, secondo quanto riporta il quotidiano telematico La Notizia Giornale, all'ordine territoriale del Piemonte di avviare "ogni approfondimento e verifica sulla posizione di Claudio Foti".

Dietro al caso Bibbiano vi è anche questo sorprendente aspetto del profilo professionale di uno dei principali protagonisti della vicenda. In pratica, l'articolo della sanatoria rivolto a coloro che, prima del 1989, si autodefinivano psicoterapeuti pur senza una laurea specifica.

Il mistero è stato sciolto dall'Ordine degli Psicologi, al quale il dottore (in Lettere) Foti è regolarmente iscritto.

La redazione di Affari Italiani ha deciso di andare fino in fondo alla storia e ha contattato l'avvocato di Foti per avere una conferma e sono in attesa di risposte.

"É l'articolo 32, legge 56 del 1989". Di fatto è iscritto all'Ordine Psicologi Piemonte proprio dal 1989. Negli anni '70-'80, il neonato corso di studi in psicologia era frutto di una dura lotta tra le istituzioni e l'ordine degli psicologi (sì riteneva che solo lo psichiatra potesse effettuare terapia e lo psicologo si dovesse limitare a compiti di ricerca e studio).

Facciamo chiarezza. Come si può leggere nel sito SMR Psicologia la legge che regola la professione di psicologo esiste solo dal 1989. Molti psicologi art. 32 o art. 34 infatti prima di essere dei veri psicologi, erano soltanto degli psicoterapeuti spesso autodefinitisi tali. Poi una carriera folgorante, forte nella sua collaborazione con gli enti pubblici.

Inizialmente agli arresti domiciliari per la vicenda di Bibbiano, ora ha l'obbligo di dimora nel Comune di Pinerolo (Torino) dove abita.

Tale possibilità si ritrova nell'albo degli psicologi all'articolo 32, nel quale si legge al comma b che è permessa l'iscrizione: "A coloro che ricoprano od abbiano ricoperto un posto di ruolo presso istituzioni pubbliche con un'attività di servizio attinente alla psicologia, per il cui accesso sia richiesto il diploma di laurea e che abbiano superato un pubblico concorso, ovvero che abbiano fruito delle disposizioni in materia di sanatoria".

Ancora è da chiarire il coinvolgimento di Foti nel caso di Bibbiano ma innocente o meno possiamo avere dubbi sulla sua discutibile formazione professionale, specialmente se usata su casi delicati di minori destinati all'affido.

Perché Foti è iscritto all'Albo degli psicologi?

Santo Di Nuovo, professore ordinario dell'Università di Catania laureato in psicologia a Padova nel 1976.

Ma come è possibile che una persona come Foti con la sola laurea in Lettere possa partecipare a un tirocinio in un ospedale?

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