Sabato, 14 Dicembre, 2019

Condannato all'ergastolo il re del narcotraffico, "El Chapo"

Condannato all'ergastolo il re del narcotraffico, Condannato all'ergastolo il re del narcotraffico, "El Chapo"
Evangelisti Maggiorino | 18 Luglio, 2019, 12:22

Oltre alla condanna all'ergastolo, più 30 anni, la Corte ha anche ordinato al boss di restituire i proventi della sua attività criminale, pari a 12,6 miliardi di dollari. Il 62enne, tra i più noti boss del traffico di droga e che riuscì due volte a fuggire da prigioni messicane, trascorrerà il resto della sua vita nel carcere di massima sicurezza a Florence, in Colorado.

Il re dei narcos Joaquin Guzman Loera, conosciuto come "El Chapo", è stato condannato all'ergastolo da una tribunale di New York per dieci capi di imputazione. Alla lettura della sentenza era presente anche la moglie Emma Coronel.

El Chapo è stato trovato colpevole di traffico di stupefacenti, di vari omicidi e di riciclaggio di denaro. "Quando sono stato estradato negli Stati Uniti, mi aspettavo di avere un processo giusto ma è successo esattamente l'opposto", ha aggiunto l'ex narcotrafficante, prima di ringraziare la famiglia per essergli stata accanto. A suo avviso, il caso è stato "macchiato" dai pregiudizi dei giurati, che secondo il suo avvocato hanno letto impropriamente la copertura dei media venendone condizionati. Il processo ha ripercorso la storia del cartello di Sinaloa, fatta di brutali violenze contro i rivali, di evasioni spettacolari e di strategie innovative nel narcotraffico, che permisero a Guzmán di costruire un impero dal valore di miliardi di dollari grazie alle migliaia di tonnellate di droga introdotte nell'arco di vent'anni negli Stati Uniti, e grazie alle grandi violenze e all'estesa corruzione in Messico.

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