Lunedi, 19 Agosto, 2019

Sgombero immigrati a Roma: centri sociali sapevano già la data

La barricata eretta dagli occupanti scesi in strada Lo sgombero di ieri a Primavalle
Deangelis Cassiopea | 18 Luglio, 2019, 01:26

Stamattina l'udienza di convalida per le tre persone arrestate ieri durante lo sgombero poliziesco di oltre 300 persone, tra cui 78 minori, dall'occupazione di Cardinal Capranica a Roma: un esercito di polizia mandato a cacciare in strada decine di nuclei famigliari, in occupazione dal 2003, all'interno di uno stabile - un'ex scuola di proprietà del Comune - abbandonata da decenni e su cui non c'è alcun piano di recupero. Questo sgombero, era in programma già da diverso tempo, la Raggi e Salvini, hanno trovato l'intesa dopo lunghi tira e molla.

La scena è quella degna di un teatro di guerra: 37 blindati, 2 carri con idranti, decine di volanti, un elicottero e camion dei vigili urbani, decine e decine tra poliziotti, carabinieri, guardi di finanza e pompieri. Gli occupanti però, non intendono mollare, perciò hanno costruito alcune barricate con dei rami di legno intorno a tutta l'area per non far entrare l'ordine pubblico. È continuo il via vai di persone nella struttura, dove sono ancora evidenti i segni della guerriglia di questa mattina. Alcune decine di occupanti si erano invece 'barricati' dentro per scongiurare l'intervento delle forze dell'ordine. Dove sono stati portati?

Ecco allora la domanda che un giorno verrà posta, quando Salvini, come tutti quelli come lui, sarà stato sfrattato con ignominia dal potere. "Gli operatori della Sala Operativa Sociale hanno formulato e continuano a formulare le proposte di accoglienza che prevedono assistenza alloggiativa e un progetto personalizzato di inclusione". Affacciati dai balconi dei lotti popolari di Primavalle - scrive - sparuti cittadini romani guardano attoniti.

"Andremo in un posto tipo un hotel, una stanza con il bagno per noi e una stanza per i bambini, ci dicono, ma non sappiamo niente". Lo stabile è pericolante, immigrati e centri sociali che fanno le barricate mettono a rischio l'incolumità di donne e bambini", significativa è la rimostranza di una delle persone che occupavano la casa, costretta come le altre ad abbandonare il proprio alloggio: "Sono italiana come voi, ho una ragazzina di due anni, non c'avete neanche cuore! Roma Capitale ha proposto strutture alternative a tutte le 199 persone in condizioni di fragilità che si sono sottoposte al censimento. Ce lo dicono loro. Molti occupanti sono andati via ordinatamente chi in silenzio, chi in lacrime. Intanto dall'interno della struttura si sentono risuonare frullini e seghe elettriche. "Stiamo recuperando anni di assenza", ha detto Salvini, commentando lo sgombero dell'ex scuola a Roma. Si tratta di un modello che ha funzionato perfettamente, contemperando tutela della legalità e rispetto dei diritti umani.

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