Sabato, 15 Agosto, 2020

Il missile aria-aria Matra Super sequestrato ai neofascisti di Torino

Arsenale sequestrato Salvini Il missile aria-aria Matra Super sequestrato ai neofascisti di Torino
Evangelisti Maggiorino | 17 Luglio, 2019, 21:57

Tuttavia, De Matteis ha anche spiegato che al momento la vicenda presenta ancora parecchi punti oscuri e che ancora non è chiaro come il gruppo volesse utilizzare l'arsenale, vendita a parte.

A casa del 60enne è stato scoperto un vero e proprio arsenale di armi da guerra, tra cui fucili d'assalto automatici di ultima generazione, e armi comuni da sparo, di provenienza per lo più austriaca, tedesca e statunitense.

Nel medesimo contesto operativo la Polizia di Stato ha sottoposto a Fermo di Indiziato di Delitto il cittadino svizzero MONTI Alessandro Michele Aloise, di anni 42, e il cittadino italiano BERNARDI Fabio Amalio, di anni 51, entrambi responsabili di detenzione e messa in commercio di un missile aria/aria MATRA in utilizzo alle forze armate del Qatar.

Lo scopo degli indagati, dunque, non sarebbe stato quello di utilizzare le armi ma di venderle nel mercato nero.

Non avendo trovato riscontri in merito, fanno sapere le stesse fonti investigative, si è deciso di monitorare l'attiività di alcuni combattenti italiani che hanno preso parte al conflitto armato nella regione ucraina del Donbass.

Si tratta di un missile prodotto dai francesi, e in grado di ospitare una testata esplosiva da 30Kg. Ai domiciliari sono finiti due complici, fermati a Forlì. Ma soprattutto, a quale uso era destinato il Matra Super 530F? Non si sa come il missile abbia raggiunto l'Italia ma il sospetto è che Fabio Del Bergiolo, ex ispettore antifrode della dogana, possa averne agevolato l'ingresso nel nostro paese. "Sono contento di essere stato utile per far scoprire la cosa, trovare questo missile - ha aggiunto Salvini - era una delle tante minacce di morte che mi arrivano ogni giorno". Tesi che andrà dimostrata, ovviamente, visto che Carlo Ambra, capo della Digos di Torino ed esperto di criminalità organizzata e terrorismo, ha detto che gli investigatori hanno intercettato conversazioni telefoniche tra un uomo e un esperto di armi che ha proposto l'acquisto del missile per conto di terzi. "L'intermediario era Del Bergiolo; stava tentando di vendere il missile per 470.000 euro a un funzionario di un governo straniero inviandogli anche numerose foto dell'arma su Whatsapp".

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