Sabato, 15 Agosto, 2020

Morto Andrea Camilleri il "papà" di Montalbano

Morto Andrea Camilleri il Morto Andrea Camilleri il "papà" di Montalbano
Cacciopini Corbiniano | 17 Luglio, 2019, 12:21

È scomparso stamani a Roma, all'età di 93 anni, lo scrittore Andrea Camilleri. E con Mondadori, che ha da poco pubblicato Km 123, l'inedito per l'anniversario dei 90 anni dei Gialli, ha venduto circa 6 milioni di copie. "Addio Andrea Camilleri, ci mancherai", twitta il vicepremier Luigi Di Maio. Dalla serie è stata tratta anche una serie televisiva di grandissimo successo, in onda da anni sulla Rai e con protagonista Luca Zingaretti.

Ebbene, dal comunicato si apprende che i funerali di Andrea Camilleri saranno riservati e non aperti al pubblico. "Verrà reso noto dove portare un ultimo omaggio".

In un articolo apparso su Libreriamo per Dire Donna, si legge di come Camilleri abbia spiegato la scuola dei suoi tempi, quella dell'Italia fascista al Liceo Empedocle di Agrigento.

"Le condizioni sempre critiche di questi giorni si sono aggravate nelle ultime ore compromettendo le funzioni vitali".

Il primo romanzo di Camilleri fu La forma dell'acqua, pubblicato nel 1994: il titolo fa riferimento alla montatura costruita attorno all'omicidio al centro del romanzo, paragonata a un recipiente che dà all'acqua la sua forma.

Stava dormenno che manco le cannonate l'avrebbero arrisbigliato. Il cuore dello scrittore volò però presto a Roma ove si può dire abbia trascorso gran parte della sua vita, prima di approdare nel 1968 in Toscana. E lo stesso vale per tutto ciò che ha firmato da allora, sino all'ultimo Montalbano appena uscito, 'Il cuoco dell'Alcyon', giocato su recite e finzioni.

Per tutta la vita Camilleri è stato anche attivo in politica. Il suo editore storico per i novant'anni lo aveva festeggiato con l'uscita, in tiratura limitata, de 'I sogni di Camilleri', dove sono raccolti i brani in cui sognano i personaggi di tutti i libri dello scrittore e un volume celebrativo con una serie di saggi in cui era proposta una chiave di lettura della sua opera, del rapporto con la lingua, i luoghi e le abitudini, firmati da critici e intellettuali come Salvatore Silvano Nigro, Giovanni De Luna, Tullio De Mauro. Dal 1995 al 2003 si amplia il fenomeno Camilleri, che di fatto esplode nel 1998. La cosa che mi fa più sorridere è quando sento che il manoscritto è custodito nella cassaforte dell'editore... Se ne andrà, sparirà ma senza morire.

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