Sabato, 15 Agosto, 2020

"La terapia di conversione dei gay funziona". Polemica sul ministro israeliano

Il ministro israeliano dell'commento su gay ampiamente condannato "La terapia di conversione dei gay funziona". Polemica sul ministro israeliano
Evangelisti Maggiorino | 16 Luglio, 2019, 15:28

Il premier Benjamin Netanyahu non ha voluto aggiungere commenti a quanto scritto su un tweet dove dice che la posizione del ministro Rafael Perez non rappresenta "la posizione del suo governo e che il sistema educativo israeliano continuerà a accogliere ragazzi e ragazze senza tener conto degli orientamenti sessuali". Sia membri del governo sia politici hanno condannato Rafi Peretz, ex rabbino capo dell'esercito alla guida di un partito nazionalista religioso, che nel weekend è stato intervistato da una tv locale a proposito della possibilità di convertire i gay all'eterosessualità. "Posso dire di avere una profonda conoscenza dell'educazione e l'ho fatto anch'io".

Le sue affermazioni hanno scatenato un'ondata di polemiche. Ma le posizioni di questi partiti sui temi sociali - come la leva degli ultraortodossi, il tema che ha impedito la formazione di un nuovo governo Netanyahu - rischiano di alienare al primo ministro i consensi di molti elettori del suo Likud. "Se occorrono terapie di inversione, esse vanno dirette semmai contro i pregiudizi e l'ignoranza". Peretz ha detto di aver lavorato con uno studente che gli aveva confessato di essere gay e di aver tentato di aiutarlo a "capire se stesso bene e a decidere da solo".

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