Venerdì, 14 Agosto, 2020

Alitalia, Di Maio: ci sono 4 offerte, più possibilità di scelta

Alitalia, Di Maio: ci sono 4 offerte, più possibilità di scelta Alitalia, Di Maio: ci sono 4 offerte, più possibilità di scelta
Esposti Saturniano | 15 Luglio, 2019, 09:08

Solo recentemente il gruppo della galassia Benetton aveva detto esplicitamente di volere approfondire il dossier, dopo le recenti tensioni nel governo per l'ipotesi di revoca delle concessioni ad Autostrade (chiesta dai 5 Stelle). Le buste pervenute sono quelle di Carlo Toto, Germán Efromovich (azionista di maggioranza del vettore sudamericano Avianca, che però non c'entra con la procedura), l'imprenditore Claudio Lotito e Atlantia. E, oggi, proprio rispetto a queste ricostruzioni, "il Mise e il Ministro Di Maio esprimono la totale neutralità rispetto ai players che ad oggi hanno manifestato interesse, formale e non formale, nella newco", riferiscono fonti del dicastero. Ci sono più possibilità di scelta. Chi sarà scelto potrà sedersi al tavolo con Fs, dicastero dell'Economia e Delta Air Lines. Il passaggio cruciale sarà poi quello di stamattina quando si riunirà in consiglio di amministrazione delle Fs chiamato a deliberare sulla costituzione del consorzio per poi comunicarlo al Mise. Dopo la presentazione delle quattro offerte, il capo politico M5S ha ricostruito la vicenda Alitalia, auspicando di essere l'ultimo ministro a occuparsene.

Sperando che tutto proceda per il meglio, nel giro di qualche settimana si dovrebbe chiudere, in modo da evitare anche scioperi del personale e disagi per i passeggeri durante quest'estate che si preannuncia torrida. Insieme costituiranno l'azionarato della newco con la quale dovrà essere salvata e rilanciata la compagnia di bandiera.

Il salvataggio sarebbe dunque vicino, ma la questione politica è sullo sfondo: Di Maio non vuole perdere la faccia avendo già posto la scadenza al 15, ma è chiaro che occorra ulteriore tempo. Su Atlantia avevano puntato le Ferrovie come partner per poter realizzare un'operazione di sistema di mobilità intermodale.

La bozza attuale prevede nel 2020 il raggiungimento di target inerenti il margine operativo a 40 milioni di euro ed un ritorno ad utili nel 2022, anche grazie ad una razionalizzazione e tagli dei costi interni per 200 milioni di euro nei primi due anni.

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