Mercoledì, 13 Novembre, 2019

Visco: "Economia ristagna. Incertezza mina la fiducia di imprese e famiglie"

SPREAD IN CALO VISCO Visco: “L’economia ristagna, riforme per investimenti”
Esposti Saturniano | 14 Luglio, 2019, 14:12

L'economia italiana è stagnante e quest'anno la crescita sarà solo dello 0,1%. Il governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, intervenendo all'Assemblea dell'Abi registra la discesa del differenziale Btp-Bund al di sotto dei 200 punti base "con la decisione della Commissione europea di non raccomandare l'avvio di una procedura per disavanzo eccessivo". "Nella proiezione centrale riportata nel bollettino la crescita del Pil è pari allo 0,1% nel 2019 e a poco meno dell'1 nella media del biennio successivo".

"Secondo le nostre indagini, le imprese si attendono un rallentamento della domanda e un'espansione molto modesta degli investimenti nel complesso dell'anno".

Per questo, Visco ha sottolineato la necessità da parte della politica di "azioni concrete" per "contrastare con determinazione le debolezze strutturali del nostro Paese", che devono essere accompagnate da "una comunicazione convincente e accorta degli obietti che non si presti a equivoci". "Per consolidare questi risultati e ridurre ulteriormente il costo del debito pubblico l'orientamento prudente della politica di bilancio andra' confermato in un quadro di piu' lungo periodo" nota Visco.

All'Italia serve "un piano organico, chiaro e coerente di misure e riforme orientate a favorire investimenti e crescita delle aziende, soprattutto di quelle innovative, che deve accompagnare una strategia credibile per la riduzione del peso del debito pubblico", ha poi sottolineato Visco osservando che "i mercati hanno risposto positivamente alle recenti decisioni del Governo italiano e della Commissione europea; è la dimostrazione che è possibile innescare un circolo virtuoso tra politica di bilancio e condizioni finanziarie dal quale può derivare un impulso forte e duraturo all'attività economica". "Le incertezze sull'economia incidono negativamente sulle esportazioni, la produzioni manifatturiera e le aspettativa di famiglie e imprese", ha proseguito Viso che ha ricordato le stime di Eurosistema con il PIL in aumento dell'1,2% ma con una previsione per il 2020 ridotta all'1,4%.

"Il riassorbimento dello spread - ha aggiunto il governatore - attenuerebbe anche i rischi per le condizioni di accesso al credito". È un ritardo che ha riguardato anche le banche, ora chiamate a rinnovarsi profondamente per affrontare la concorrenza, anche da parte degli intermediari non bancari, e per tornare a svolgere pienamente il loro compito principale, quello di finanziare l'economia.

Bene il calo dello spread, ma non basta.

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