Domenica, 21 Luglio, 2019

Bruciati due tumori su un paziente attraverso una sofisticata tecnica

Due tumori bruciati a Padova ad un paziente giudicato inoperabile Infilzati, cotti e bruciati due tumori al fegato e al rene: intervento record in 20 minuti
Machelli Zaccheo | 13 Luglio, 2019, 19:13

La scorsa primavera l'uomo si era recato a un controllo ecografico e gli erano stati diagnosticati due tumori primitivi al fegato e al rene.

Dopo esami più approfonditi (Tac ed ecografie) hanno rilevato la presenza di una seconda neoplasia di 20 mm sul rene sinistro.

Il paziente, di 80 anni, era stato considerato inoperabile in quanto soffriva di patologie pregresse (di tipo cardiaco), i medici però non si sono dati per vinti e hanno pensato di sottoporlo a un intervento diverso. Come se non tutto ciò non bastasse, il paziente era anche afflitto da una malattia cardiaca particolarmente seria e che avrebbe reso impossibile intervenire chirurgicamente a causa di un rischio anestesiologico-chirurgico. Tenendo conto della situazione globale del paziente, il dottor Mauro Mazzucco con la sua équipe dell'Unità operativa semplice di Epatologia dell'Ospedale di Monselice, all'interno dell'Unità operativa complessa di Medicina guidata dalla dottoressa Lucia Anna Leone, ha cercato una via alternativa all'intervento proponendo una "termoablazione mediante microonde, ecoguidato per via percutanea con trattamento sincrono delle due lesioni, epatica e renale" scrive padovaoggi.

Sugli scudi, questa volta, l'ospedale di Schiavonia, a Monselice, nella bassa padovana dove l'equipe medica è riuscita a portare a termine un intervento unico nel suo genere; di quelli che possono cambiare la vita delle persone.

L'intervento, eseguito dal dottor Mazzucco, con a fianco un anestesista e due infermieri, è avvenuto in sedazione profonda e respiro spontaneo. "Cioè, senza l'utilizzo di bisturi, ma con un ago che attraversa la pelle del paziente fino a raggiungere la zona malata, uccidendo le cellule tumorali mediante il calore". Tecnicamente si chiama "Termoablazione mediante radiofrequenza o microonde", in pratica si traduce in una reale speranza di guarigione con minimo impatto sulla qualità di vita. L'alta temperatura provoca la denaturazione delle proteine intracellulari malate, la dissoluzione della membrana e la morte della cellula. Dal 1999 ad oggi i medici dell'Unità operativa semplice di Epatologia dell'Ospedale di Monselice hanno eseguito circa 1300 interventi di termoablazione su fegato, rene, polmone, osso, tiroide, interventi circoscritti a un novero selezionato di pazienti, in specifiche condizioni cliniche.

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