Martedì, 19 Novembre, 2019

Il caso dei presunti fondi russi alla Lega. L'opinione di Fulvio Scaglione

Salvini è convinto di essere sotto assedio siamo intercettati La Lega ei suoi tre padroni. Uno paga gli altri due no? - Come Don Chisciotte - Controinformazione - Informazione alternativa
Esposti Saturniano | 13 Luglio, 2019, 13:38

Fondi russi alla Lega, chi ha sparato il colpo? Così in una diretta Facebook Matteo Salvini interviene sulla vicenda degli emendamenti al dl sicurezza. Chissà se secondo Giorgetti è intelligente prendersi un fanfarone come braccio destro, a questo punto. La riunione è avvenuta nell'ottobre 2018, nei giorni in cui il leader della Lega si trovava in missione nella capitale russa.

Poi continua: "La lega ha bilanci puliti e trasparenti".

Esattamente il passaggio che configurerebbe il reato di corruzione internazionale. L'ex portavoce di Salvini viene oggi dipinto come uno che passava di lì per caso dall'ufficio stampa del Carroccio: "L'associazione Lombardia-Russia non ha nulla a che vedere con la Lega".

Ossia, stando all'audio, una parte del prezzo della compravendita di petrolio ("un contratto back to back", si sente dire) tra una società italiana che doveva comprare (nella registrazione si parla dell'Eni, che ha smentito) e una società russa che vendeva, sarebbe dovuta arrivare alla Lega per finanziare la "campagna elettorale" (il 4%, ossia circa 65 milioni di dollari) e la restante parte, invece, (il 6%) sarebbe andata ai russi. In ogni caso, nessuno parla a nome del ministro. In quell'immagine, Savoini siede, con tanto di microfono e segnaposto, tra i rappresentanti della delegazione italiana. Che dire? La confusione sotto il cielo politico romano continua ad essere tanta, ma l'impressione è che questo governo continua al momento a non avere alternative né politiche né extra politiche o tecniche. Fa delle battute, ma perchè non dice che Gianluca Savoini è un imbroglione?

Dopo l'ennesimo, increscioso rogo tossico appiccato all'interno di un campo rom nel lametino, il ministro dell'Interno Salvini sembra intenzionato a procedere a testa bassa sul censimento dei campi rom.

Dunque, delle due l'una.

Pericolo crisi scampato ancora una volta. "No. Non so cosa ci facesse alla riunione con il ministro dell'Interno russo, chiedetelo a lui". "Stiamo facendo accertamenti per capire se ci siano reati o meno", si è limitato a dire il procuratore Francesco Greco ai cronisti.

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