Mercoledì, 13 Novembre, 2019

Governo in stallo sull'autonomia, per il M5S cruciale il nodo scuola

Regionalizzazione scuola, aumenti di stipendio: il M5S li vuole per tutti, la Lega tramite incentivi regionali Lega-M5s, è scontro totale sulle autonomie
Esposti Saturniano | 12 Luglio, 2019, 20:13

"Stamattina il tavolo sull'autonomia si è bloccato sulla regionalizzazione della scuola - spiega il vicepremier Luigi Di Maio - Un bambino non sceglie in quale regione nascere: noi dobbiamo garantire l'unità della scuola così come l'unita nazionale".

Dura anche la replica del Carroccio, secondo cui "i 5 Stelle condannano il Sud all'arretratezza".

SALVINI: "VOGLIO LAVORO CHE CRESCE, NON CHE TORNA INDIETRO" - "Chi rallenta sull'Autonomia non fa un dispetto a Salvini o alla Lega. Certe cose io me le aspetto dalle opposizioni, dal Pd", tuona Salvini. "Occorre che i riflettori rimangano accesi e che si agisca al più presto perché quei bambini meritano giustizia" hanno ribadito.

Uno dei nodi da sciogliere sulla regionalizzazione è quello degli stipendi: la Lega vorrebbe incentivarli attraverso dei contratti integrativi, frutto di accordi regionali, sulla base dell'autonomia differenziata che deriverebbe dall'eventuale approvazione del disegno di legge; per il Movimento 5 Stelle, invece, i compensi dei docenti e del personale Ata vanno integrati in assoluto e per tutti, allineando i contratti alle medie degli stipendi europei. "L'Autonomia si deve fare ma non si deve fare male", conclude. Tutto ciò ha come effetto una Supermedia più provvisoria del solito, ma che regala comunque delle sorprese: a cominciare dal nuovo record storico per la Lega, che tocca il 37,7% dei consensi, un livello mai raggiunto in precedenza dal partito di Matteo Salvini. Il ministro dell'Interno ha confermato la sua idea di denunciare tutti i siti che hanno rilanciato questa ipotesi ma soprattutto di "non avere mai preso un rublo". Sull'Autonomia, aggiunge, "noi chiediamo di dare un riscontro a quelle che sono richieste, richieste motivate e supportate, in particolare per quanto riguarda Lombardia e Veneto, da un fortissimo referendum". "Nessuna gabbia salariale - precisa Stefani - solo strumenti che esistono già nel nostro ordinamento, dagli incentivi della contrattazione integrativa per dare continuità dell'offerta formativa e ovviare alle carenze di organico". "Magari ce ne saranno altri due, tre, quattro, ma alla fine l'autonomia si farà" concorda Salvini.

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