Martedì, 17 Settembre, 2019

Alitalia, maggioranza newco a Fs-Mef. Di Maio chiede a Lotito garanzie

Alitalia Alitalia, "salgono quotazioni Toto"
Esposti Saturniano | 11 Luglio, 2019, 21:01

Sembra essere agli sgoccioli l'era della commissiariale di Alitalia. L'ipotesi più plausibile è quella di una newco con maggioranza assoluta di Ferrovie dello Stato e ministero dell'Economia. La norma che consente al Tesoro l'ingresso in Alitalia, approvata con il decreto Crescita, prevede che il Mef possa sottoscrivere quote della nuova società fino ad un tetto massimo, pari all'importo maturato a titolo di interessi sul prestito ponte da 900 milioni, che, secondo i calcoli contenuti nella relazione tecnica al decreto, ammontano a circa a 145 milioni. Il suo gruppo Avianca infatti fa parte della Star Alliance, l'allenza concorrente della Sky Team, di cui fa parte proprio Alitalia.

In trattative anche il gruppo Toto e Claudio Lotito il quale tuttavia non avrebbe ancora fornito le garanzie finanziarie.

Esperti e giornalisti considerano questo tipo di investimenti - compiuti da Atlantia e da altri importanti industriali - una sorta di operazione diplomatica. "Poi se si vogliono fare le offerte per Alitalia, saranno Delta e Fs a valutarle". Come recita l'antico proverbio "non c'è due senza tre", si tratterebbe della terza azione diretta. Intanto German Efromovich, primo socio della compagnia colombiana Avianca con il 79%, che si è detto disponibile ad acquistare il tra il 30% e il 40% della newco, è in Italia per sciogliere i nodi e mettere a punto l'eventuale offerta. La speranza di Di Maio, scrivono i giornali, è che uno di questi investitori presenti un'offerta da almeno il 15 per cento del capitale azionario di Alitalia, così da dimezzare o quasi la quota della compagnia che spetterà ad Atlantia.

Mentre si sta avvicinando sempre più la deadline del 15 luglio imposta dal Ministro dello Sviluppo Economico Luigi di Maio, si susseguono sempre più gli incontri con i candidati che dovrebbero partecipare al salvataggio di Alitalia.

In ogni caso è possibile, scrive il Sole 24 Ore, che la scadenza del 15 luglio fissata da Di Maio venga spostata nuovamente, e che lunedì venga soltanto presentata la composizione definitiva della cordata, senza impegni scritti.

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