Mercoledì, 16 Ottobre, 2019

Clima, il governo francese annuncia l’ecotassa sui biglietti aerei

Un passeggero dell'aeroporto Charles De Gaulle di Parigi Un passeggero dell'aeroporto Charles De Gaulle di Parigi
Evangelisti Maggiorino | 11 Luglio, 2019, 16:24

La misura è stata accolta con scetticismo da parte degli addetti ai lavori: "Il nostro settore è asfissiato dalle tasse e questa misura colpirà particolarmente le compagnie francesi che già pagano il 30% di tasse in più rispetto alla media Europa - ha spiegato Pascal de Izaguirre, Ceo di Corsair - Il livello era già eccessivo".

La misura, decisa nel quadro del secondo Consiglio di Difesa Ecologico riunito da Macron al palazzo dell'Eliseo, verrà inclusa nella legge finanziaria del 2020 e si applicherà a tutte le compagnie aeree. Infatti, come fa sapere il ministro dei trasporti Elisabeth Borne, il sovrapprezzo varierà da 1,50 a 1,80 euro e si applicherà a tutti i voli dalla Francia verso l'estero. Per i voli fuori dal Continente la tassa salirà a 3 euro per le classi economiche e 18 euro per quelle più alte. La nuova tassa, che sarà introdotta a partire dal 2020, è stata accolta negativamente dalle compagnie francesi, Air France in testa. Secondo i calcoli del governo francese, la tassa dovrebbe portare alle casse dello Stato un totale di 182 milioni di euro già a partire dal 2020. Dalla nuova tassa sono esclusi i voli per la Corsia, quelli per i territori di Oltremare e i voli in arrivo e in transito. Bisogna "mantenere gli obiettivi dell'accordo di Parigi" del dicembre 2015 (Cop21), ha avvertito l'assessore all'Ambiente Célia Blauel. Da tempo sia il governo centrale che quello parigino moltiplicano annunci e iniziative volte ad accelerare la promessa svolta verde della République.

Potrebbe essere ribattezzata Greta-tax, in omaggio alla giovane paladina della lotta contro il cambiamento climatico che ha detto no ai viaggi in aereo preferendo spostamenti con mezzi meno inquinanti.

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