Domenica, 21 Luglio, 2019

Trump: "L'ambasciatore che la Gran Bretagna ci ha rifilato è uno stupido"

Londra imbarazzata da pubblicazione documenti diplomatici riservati contro Trump Trump apre la crisi diplomatica con Londra dopo insulti dell'ambasciatore Uk in Usa: inguaiato da un dossier riservato
Evangelisti Maggiorino | 11 Luglio, 2019, 07:53

Un disastro! Non conosco l'ambasciatore di persone ma mi hanno detto che è uno sciocco arrogante. L'ultimo episodio è stata una "rissa" su Twitter tra Donald Trump e il ministro degli Esteri britannico Jeremy Hunt. E lo stesso premier britannico non è stato risparmiato: "Sono stato molto critico sul modo in cui la Gran Bretagna e la premier Theresa May hanno gestito la Brexit. Le dissi come si doveva fare ma ha deciso di fare diversamente", ha twittato Trump. Theresa May ti ha sempre rispettato. "Dovessi diventare primo ministro" (Hunt è in lizza con il favorito Boris Johnson), "io l'ambasciatore non lo cambierò sia chiaro".

In giornata invece Theresa May ha fatto sapere di avere "piena fiducia" nell'ambasciatore del Regno Unito a Washington Kim Darroch, sebbene non si trovi d'accordo con la sua analisi.

Dunque, lo scontro è totale.

"Non penso che questa amministrazione sembrerà mai competente", ha scritto ancora Darroch che specificamente su Trump ha però mostrato di apprezzare la sua capacità di cavarsela di fronte a qualunque scandalo, affermando fra l'altro che "Trump potrebbe emergere dalle fiamme, malconcio ma intatto, come Schwarzenegger nelle scene finali di The Terminator". Londra invece, almeno per ora, tiene il punto, perché cedere al ricatto di Trump - e "licenziare" il proprio ambasciatore per aver fatto semplicemente il proprio lavoro - sarebbe un'umiliazione tremenda agli occhi del mondo e della Storia.

Il presidente Usa Donald Trump ha annunciato che non avrà più a che fare con l'ambasciatore britannico negli Usa, Kim Darroch, dopo le rivelazioni apparse sulla stampa che contengono giudizi molto duri e critici su di lui da parte del diplomatico.

Il problema è che Trump, anche per il suo smisurato ego ferito, non sembra fermarsi fino a quando non avrà consumato la sua vendetta nei confronti di Darroch. E oltre alle parole durissime ("gli Stati Uniti non negozieranno più con lui") è passato anche ai fatti. Ieri sera a Darroch è stato revocato l'invito a Washington per una cena molto importante i cui commensali erano lo stesso Trump, il segretario al Tesoro Mnuchin e l'emiro del Qatar. Successivamente in serata, secondo l'Independent, sarebbe stato persino incontrato l'incontro di Fox con il suo omologo americano Wilbur Ross, in un'escalation continua.

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