Sabato, 20 Luglio, 2019

Pressing dei sindacati su Di Maio: ArcelorMittal deve revocare la cassa integrazione

Ex Ilva, Di Maio contro la procura per spegnere altoforno Di Maio su ArcelorMittal: 'Non ci sarà immunità penale'
Esposti Saturniano | 09 Luglio, 2019, 23:53

Inoltre Di Maio ha precisato: " In questi mesi di interlocuzione ho sempre detto ad ArcelorMittal che la dirigenza dell'azienda non ha nulla da temere dal punto di vista legale se dimostra buona fede continuando nell'attuazione del piano ambientale".

Questo perché, rileva il sostituto De Luca, "alcune delle prescrizioni a suo tempo imposte col provvedimento di restituzione condizionata", dell'altoforno 2, "del 7.9.15 risultano non attuate o attuate solo in parte, il che non può che condurre ad un rigetto dell'istanza".

"Se si chiede di precisare - ha aggiunto Di Maio - questo concetto attraverso interpretazioni autentiche anche per norma, siamo assolutamente disponibili". In realtà a condizione che, non vi siano stati ulteriori aggiornamenti rispetto ai documenti siglati il 14 settembre 2018, consultati dal CORRIERE DEL GIORNO , l'accordo di modifica del contratto dice ben altro di quanto sostenuto dal ministro Luigi Di Maio. Nel contratto, così come negli atti successivi,"si parla esclusivamente della possibilità di recesso in caso di annullamento o di modifiche sostanziali del Dpcm 29 settembre 2017, ovvero del piano ambientale".

Intanto, arriva una nuova tegola sull'impianto tarantino.

La Procura di Taranto ha disposto l'avvio delle procedura di spegnimento dell'Altoforno 2 dell'impianto ex Ilva di Taranto, che era stato sottoposto a sequestro preventivo dopo l'incidente costato la morte nel 2015 dell'operaio Alessandro Morricella, investito da una colata incandescente. Di qui la decisione di spegnere l'Altoforno.

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