Lunedi, 21 Ottobre, 2019

Corbyn chiederà al prossimo Governo un nuovo referendum sulla Brexit

Svolta Brexit: Jeremy Corbyn a favore di un secondo referendum Brexit: il Labour a favore di un secondo referendum
Evangelisti Maggiorino | 09 Luglio, 2019, 22:23

Sì, la pista principale sarà quella che costruirà il leader che prenderà il posto di Theresa May ma, ora come ora, a gettare ceppi nuovi sulla fiamma è il Labour Party che, dopo un lungo periodo di incertezza, sembra avere finalmente le idee chiare: Jeremy Corbyn ha infatti annunciato che, qualunque sarà la Brexit che verrà decisa dal nuovo corso Tory, il suo partito chiederà un secondo referendum. "Chiunque diventi primo ministro, dovrebbe sottoporre a un voto pubblico il suo deal, o un no deal", scrive Corbyn.

In una lettera ai parlamentari laburisti, Corbyn ha spiegato le sue precedenti posizioni dichiarando di aver continuato a credere che il compromesso tentato sulla Brexit con il governo May all'inizio di quest'anno - che includeva un'unione doganale, una relazione forte con il mercato dell'Ue e la protezione delle norme e dei diritti relativi ad ambiente e lavoro - fosse una "alternativa sensata che potesse tenere unito il paese".

In un'intervista alla Bbc, Corbyn ha parlato anche del suo partito, rispondendo a domande sul fatto che sia pro o contro la Brexit: "Noi daremo alle persone la possibilità di scegliere sul tema".

In tale consultazione i laburisti sosterrebbero la permanenza del Regno Unito nell'Unione Europea, cambiando nettamente la linea mantenuta finora: rispettare l'esito del primo referendum sulla Brexit. Ma comunque si tratta solo di un'ipotesi al momento teorica, e che non cancella la svolta.

Il leader laburista è stato messo sotto pressione per chiarire l'ambigua posizione del partito sull'uscita dall'UE, con la preoccupazione dei supporte pro-remain, l'indecisione ha spinto gli elettori verso i liberaldemocratici. Qualche riserva si verifica in ala "europeista", capeggiata dal vice leader Tom Watson, ma una svolta era sollecitata da mesi dagli appartenenti ai Labour, anche dai "fedelissimi" di sinistra Corbyn.

L'impegno arriva in una lettera che l'onorevole Corbyn ha scritto a tutti i membri del Labour prima di una riunione del gabinetto ombra per concordare una "posizione definita sulla Brexit". C'è però un aspetto su cui Corbyn non chiarisce le sue intenzioni: cosa farebbe sul tema Brexit nel caso di una sua vittoria alle elezioni generali. In sostanza, se il Regno Unito tornasse al voto e il Labour Party vincesse, l'obiettivo diventerà automaticamente il rispetto del voto popolare del 2016 e, perciò, l'ipotetico governo laburista si darebbe da fare per la realizzazione di un buon accordo con l'Ue.

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