Sabato, 20 Luglio, 2019

(VIDEO) Sea Watch, Salvini: "Rackete? Non vedo l'ora di incontrarla in tribunale"

Immagine di copertina Salvini pubblicata sui social
Evangelisti Maggiorino | 08 Luglio, 2019, 13:07

L'annuncio è arrivato in mattinata: la capitana della Sea Watch, Carola Rackete, intende querelare per diffamazione il ministro dell'Interno, Matteo Salvini.

"Abbiamo già preparato la querela nei confronti del ministro Salvini".

"Nel circuito di questi leoni da tastiera abituati all'insulto, è lui - continua l'avvocato in riferimento a Salvini - che muove le acque dell'odio".

Rackete ha fatto a brandelli le nostre leggi, ha violato i nostri confini, ha attentato alla vita degli uomini delle forze dell'ordine ed è nel contempo paragonata a un eroe. Espulsione? Difficile per i cittadini comunitari.

Carola Rackete può tirare un sospiro di sollievo, dopo la decisione della magistratura di dichiararla innocente per due dei tre reati di cui è stata accusata (deve ancora rispondere del reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina) e di rilasciarla.

Dunque, coloro i quali hanno diffuso quel falso post - che ha avuto ampia risonanza anche in virtù della condivisione di una rappresentante locale della Lega - richiano una denuncia.

LEGGI ANCHE: Salvini solleva il caso "Alan Kurdi" con Berlino.

L'altra considerazione è che si alimenta da parte dei "buonisti" ad ogni costo, una specie di carità pelosa contro i poveri migranti che scappano da fame, carestie, violenze, torture, massacri e chi più ne ha più ne metta, e che pretendono, i nostrani buonisti, di far sbarcare immediatamente dalle navi delle Ong che li vanno a raccogliere lungo le coste africane perché sono in condizioni fisiche e psichiche disperate. "Trattare come nemico principale una barca che ha salvato 50 naufraghi che si avvicina alle nostre coste è davvero ridicolo, considerando che contemporaneamente sono arrivati a Lampedusa centinaia di migranti con dei barconi".

La donna che ha deciso di muoversi per vie legali ha denunciato la gip Vella per delitto contro la personalità dello Stato chiedendo anche risarcimenti. "La fiducia di una soluzione era venuta meno". Alcuni minacciavano di buttarsi per raggiungere a nuoto la riva, altri di suicidarsi.

Altre Notizie