Sabato, 20 Luglio, 2019

Una beneventana denuncia la gip che ha scarcerato la Rackete

Immagine di copertina Salvini pubblicata sui social
Evangelisti Maggiorino | 07 Luglio, 2019, 22:51

"Salvini voleva il nostro scalpo".

Oggi come allora, sentenzia Pagnoncelli in base al suo sondaggio, "gli italiani si confermano nettamente a favore della linea della fermezza che impedisca gli sbarchi sul territorio italiano dei migranti soccorsi in mare dalle navi delle organizzazioni umanitarie: il 59% si dichiara molto (34%) o abbastanza (25%) d'accordo, mentre il 29% è contrario". Ha chiuso l'intervista affermando che se si trovasse nuovamente nelle medesime condizioni, rifarebbe tutto nuovamente e da capo. "La verità è che siamo stati messi nelle condizioni di potere dire solo no".

Alle accuse risponde su Twitter il Ministro dell'Interno, vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini.

Durissimo scontro fra la Ong "Mediterranea" e il ministro dell'Interno Salvini il giorno dopo l'attracco del veliero Alex in porto a Lampedusa.

"Noi dobbiamo tornare in mare immediatamente". Una manovra, sempre secondo quanto esposto in Procura dalla Mariani Forni, che ha messo a repentaglio la vita dei finanzieri con una manovra intenzionale.

"Chi dice che quel gommone non era in difficoltà, dovrebbe venire a vedere con i suoi occhi: come si fa a essere così cinici?. Ci sono i tweet e dopodiché ci sono gli atti che parlano", conclude Sciurba. "Ci sono governi che non si danno più un limite nella legittimità dei valori costituzionali", ha concluso Sciurba.

"Siamo qui da quasi un'ora e non c'è nessun accenno alle operazioni di sbarco". A bordo dell'imbarcazione vi sono anche 11 uomini di equipaggio e quattro giornalisti.

"Per la mattina successiva lo sbarco era già stato autorizzato per questo è inammissibile il gesto di chi ha fatto sulla pelle dei 41 a bordo e della Guardia di Finanza solo una sporca battaglia politica", dice ancora Salvini. Questo è un sequestro di persona, non è più uno Stato di diritto.

Malta ha deciso di negare alla nave Alan Kurdi dell'ong tedesca Sea Eye, con 65 migranti a bordo, l'accesso alle acque territoriali. Il Governo ha incaricato le forze armate di "intraprendere le azioni appropriate se la nave dovesse entrare" entro le 12 miglia dall'arcipelago. La nave nella notte aveva deciso di fare rotta dalle acque al largo di Lampedusa verso Malta.

Altre Notizie