Martedì, 17 Settembre, 2019

Putin parte da Roma, ma prima saluta un amico: "Caro Silvio"

Putin a Roma: città blindata. Quali sono le zone off limits Putin: «Russia Unita ha contatti con Salvini e la Lega sin dal 2014»
Esposti Saturniano | 07 Luglio, 2019, 12:25

L'incontro con il presidente russo Vladimir Putin per la terza volta ha riempito il Papa di "gioiosa soddisfazione", ha reso noto il direttore 'ad interim' della Sala stampa vaticana, Alessandro Gisotti. Mattarella ha infatti ribadito l'importanza della stabilità libica per l'Italia e per l'Europa, trovando l'uomo del Cremlino una positiva consapevolezza del rischio derivante dalla destabilizzazione che la stessa crisi libica comporta. Ogni ostacolo che si frapponga a questo cordiale rapporto va rimosso in termini concordati e negoziali. Inoltre tra i doni del Pontefice al leader russo il documento di Abu Dhabi sulla fratellanza; l'Esortazione apostolica 'Gaudete et exultate' sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo e la 'Christus vivit', esortazione post sinodale sul Sinodo dedicato ai giovani. Una posizione che Putin accoglie con favore perché si proietta verso "la necessità di ristabilire il regime dei rapporti pieni russo-comunitari".

"Chi ha distrutto la stabilità della Libia?" "I contatti con i partiti politici degli Stati stranieri si mantengono di regola su base inter-partitica". Altra preoccupazione viene dal fronte nucleare, con il congelamento dei trattati anti-proliferazione.

Il Presidente russo afferma quindi che il desiderio di Berlusconi di difendere e accrescere i legami tra Russia e Italia "suscita rispetto". "Con Putin siamo d'accordo sul fatto che queste soluzioni, per essere sostenibili, devono essere politiche". Quello della Libia, spiega il premier "è un dossier strategico per l'Italia, un dossier che seguiamo costantemente" e con Putin "si è convenuto sul punto che l'opzione militare non porta da nessuna parte, genera violenza, instabilità e prelude a crisi umanitarie di difficile gestione". Dal canto suo Conte ha sottolineato come sulle sanzioni alla Russia, il governo italiano ha una "posizione molto lineare e continuerà ad averla: non riteniamo che siano un fine, ci aspettiamo che questo regime sia transitorio e l'Italia lavora perché si creino le premesse per il superamento di questo stato di rapporti tra Unione europea e la Russia, che non fa bene alla Russia, all'Unione europea e all'Italia". A conclusione della giornata la cena a Villa Madama offerta a Putin dal presidente del Consiglio con la partecipazione dei vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, oltre al ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi.

L'ultimo appuntamento, ma 'privato', per Putin è l'incontro con l'amico Silvio Berlusconi prima di rientrare nella notte a Mosca.

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