Sabato, 20 Luglio, 2019

Tregua nella guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina

G20 al lavoro per un accordo Dazi: Cina a trump, via bando Huawei
Esposti Saturniano | 02 Luglio, 2019, 12:41

Insomma, sembra che l'incontro tra Donald Trump e Xi Jinping abbia dato i frutti sperati e che gli Stati Uniti d'America e la Cina abbiano trovato un valido accordo.

"L'incontro con il presidente Xi è andato molto meglio del previsto". Dopo l'incontro, l'inquilino della Casa Bianca ha dichiarato che i negoziati commerciali tra le due maggiori economie del globo sono "tornate nel giusto binario": "Con il presidente cinese Xi abbiamo avuto un incontro molto buono, direi eccellente", ha affermato il presidente Usa, annunciando che le due parti diffonderanno in giornata un comunicato ufficiale congiunto.

Arriva così, in un caldo sabato pomeriggio di giugno, la "notizia bomba": Donald Trump ha deciso di "fare pace" con Huawei.

"Siamo di nuovo in pista", ha aggiunto.

Il presidente americano, nelle battute introduttive del meeting, aveva detto di ritenere che Stati Uniti e Cina potrebbero dar vita a un'intesa storica.

Quella di Trump, ad ogni modo, è una retromarcia senza la giusta dose di mea culpa: le sue sanzioni hanno finito per provocare malumori in tante aziende americane, quando non direttamente perdita del fatturato. In quell'occasione promise di colpirne altri 300milioni con un aumento del 10 per cento: piano momentaneamente scongiurato, ma sempre pronto nel cassetto della Resolute Desk. La forza di Trump sta nell'aver dimostrato di essere sufficientemente prevedibile come controparte, ma anche di saper portare fino in fondo decisioni non-ortodosse (imprevedibile per questo) come gli aumenti. Il G20 dovrebbe sostenere "la completezza e la vitalità delle catene di approvvigionamento globali", ha detto il cinese. La conferma da parte americana è arrivata poche ore dopo dal presidente Usa, che ha ribadito la propria stima nei confronti del presidente cinese, definendolo "un uomo e un leader brillante" nel corso della conferenza stampa al termine del G20. Pechino ha fatto il suo gioco simmetrico, fornendo garanzie ai partner anche in sede G20. Al G20 tra i Ministri dell'Economia di marzo 2017, ad esempio, Washington si era opposta a una dichiarazione che contenesse una critica assoluta al protezionismo.

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