Venerdì, 06 Dicembre, 2019

Sea Watch 3 chiede di sbarcare in Italia: l’appello a Strasburgo

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Evangelisti Maggiorino | 24 Giugno, 2019, 21:57

L'appello della Commissione Ue è arrivato dopo che la Corte di Strasburgo, organo che opera per la salvaguardia dei diritti dell'uomo, ha reso noto di aver ricevuto una richiesta di "misure provvisorie" da parte della Sea Watch 3 per chiedere all'Italia di consentire lo sbarco dei migranti. A parlare è stata la portavoce della Commissione europea, Natascha Bertaud, che in conferenza stampa ha detto la su sul braccio di ferro in corso tra Sea Watch e il governo italiano. Che dovrà rispondere entro oggi pomeriggio. La Corte in base ai suoi regolamenti potrebbe chiedere all'Italia di adottare quelle che vengono definite "misure urgenti" e che "servono ad impedire serie e irrimediabili violazioni dei diritti umani". È diventata virale l'immagine della rotta della nave Sea Watch 3, che vaga nel Mediterraneo, a largo di Lampedusa, senza poter attraccare.

La nave "Sea Watch 3" si trova da quasi 12 giorni, ormai, al confine con le acque territoriali italiane: a circa 15 miglia da Lampedusa. "Io aggiungo che, come ha sempre fatto anche in altre circostanze analoghe, la Chiesa di Torino è disponibile ad accogliere senza oneri per lo Stato questi fratelli e sorelle al più presto, se questo può servire a risolvere il problema".

La notizia è stata prontamente commentata da Matteo Salvini che ha presentato la sua soluzione al problema. E sequestro della nave pirata. "Questo è il tracciato percorso negli ultimi giorni dalla #SeaWatch - scrive la Ong -". Intanto la diocesi di Torino si propone per l'accoglienza.

Sulla questione è intervenuto anche l'Arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, che durante la messa nel giorno di San Giovanni, patrono della città ha voluto fare appello alla solidarietà cittadina.

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