Domenica, 21 Luglio, 2019

Genoa, Prandelli: "Non ho avvallato la cessione di Piatek"

Genoa Prandelli Genoa, Prandelli: "Lascio con rimpianto. Piatek? Ho accettato la cessione, non l'ho avallata"
Cacciopini Corbiniano | 23 Giugno, 2019, 14:22

Divorzio consensuale per Cesare Prandelli che oggi al termine della conferenza stampa d'addio si è incontrato con i dirigenti rossoblù per firmare il suo addio al Genoa.

È già finita l'avventura del tecnico originario di Orzinuovi, arrivato al Genoa lo scorso dicembre dopo l'esonero di Ivan Juric.

Me ne vado senza rimpianti e non mi sono mai pentito di aver accettato questa sfida che è stata molto difficile. Prandelli in questo momento sembra intenzionato a prendersi una pausa: "Dal futuro non voglio nulla". Adesso voglio ritrovare un po' di serenità e vedere il calcio in maniera un po' distaccata perchè tante volte ci prendiamo troppo sul serio. Assolutamente sì. Perchè ci credevo, perché pensavamo di costruire qualcosa di importante e forse ci stavamo riuscendo perchè qui ci sono persone capaci e serie ma soprattutto hanno la maglia del Genoa tatuata sulla pelle. Ma questa è una piazza straordinaria. In quel momento della stagione l'attaccante polacco era capocannoniere della Serie A e Prandelli ha affermato senza esitazioni: "Non ho avallato la cessione, da un punto di vista tecnico non l'avrei fatta ma quando ci sono esigenze di bilancio l'allenatore deve fare un passo indietro".

"L'unico vero rimpianto è di natura tattico - ha aggiunto il tecnico - Abbiamo fatto fatica ha giocare costruendo da dietro, perché c'era qualche rifiuto, ma era una squadra nata con un concetto diverso in estate. Le squadre vanno costruite in estate, mi sarebbe piaciuto lavorare dall'inizio". Se Sanabria avesse segnato il rigore con la Roma ci saremmo salvati tre settimane prima. "Portiamoci a casa questa salvezza però, ma nell'ultima partita c'è stata la mano della Divina Provvidenza del calcio".

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