Martedì, 15 Ottobre, 2019

Il critico Montanari insulta Zeffirelli e la Fallaci. Salvini: "Lasci ogni incarico"

Istruzioni per l'uso del futuro Tomaso Montanari ha ragione Istruzioni per l'uso del futuro: Tomaso Montanari ha ragione?
Deangelis Cassiopea | 21 Giugno, 2019, 16:28

Nell'abito di quella che è la prima prova per gli scritti di italiano potrebbe esserci un discorso da sviluppare attorno ad un saggio di Tomaso Montanari. "Che lasci ogni incarico pubblico e chieda scusa all'Italia". "Il patrimonio culturale e la democrazia che verrà", sul valore del patrimonio culturale. E uno ha tutto il diritto, e perfino il dovere se insegna, di dire: "'No, non mi piace il presepe´ (oh, è una citazione anche questa: "prima che mi denuncino all'Inquisizione e mi consegnino al braccio secolare)". Vediamo di cosa parla questo testo e capiamo quali potrebbero essere i giusti spunti da tenere in considerazione per scrivere un tema argomentativo che vede al suo centro questo argomento. E Montanari, critico d'arte e scrittore, ha commentato così l'approdo del suo testo tra le tracce della maturità: "Spero che molti ragazzi confutino la mia #traccia, affermino il contrario, con argomenti forti e intelligenza migliore della mia". La sua contrarietà alla politica del Carroccio l'ha espressa anche nella prefazione al libro di Antonello Caporale su Matteo Salvini, in cui condanna le politiche xenofobe del segretario della Lega e ministro dell'Interno. "Bene sia uscito il testo da Montanari".

Qualche giorno fa, sempre Montanari, era stato protagonista di un commento piuttosto duro su Franco Zeffirelli, il regista scomparso sabato scorso: "Si può dire che il #maestro Scespirelli era un insopportabile mediocre, al cinema inguardabile?". Dio l'abbia in gloria, con Portesante e quel che ne consegue.

Poi, dopo le polemiche, ha aggiunto: "Ho sempre trovato Zeffirelli e la Fallaci, artisticamente esecrandi e ideologicamente mostruosi". La cosa più essenziale è il pensiero critico, il dissenso. "Strumentalizzata dal potere politico e religioso, banalizzata dai media e sfruttata dall'università - aggiunge Montanari - la storia dell'arte è ormai una escort di lusso della vita culturale". Il patrimonio culturale e la democrazia che verrà' (minimum fax 2014), 'Privati del patrimonio' (Einaudi 2015), (con Vincenzo Trione) 'Contro le mostre' (Einaudi 2017) - ha ideato e condotto due serie televisive dedicate a Bernini e a Caravaggio per Rai 5 e la serie 'Favole, forme figure per Loft, la tv del Fatto Quotidiano'.

"Almeno non ci accusano di non essere aperti o democratici".

Tomaso Montanari passa da una visione globale del cittadino e sposta la sua critica allo Stato italiano, colpevole di essersi completamente disinteressato di quello che (sulla carta) dovrebbe rappresentare invece la sua ricchezza primaria: il patrimonio artistico e culturale. "La pluralità di intervento penso sia stata rispettata, dobbiamo ricordare che la scuola è di tutti".

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